Linea Verde Start a Cuneo: i mestieri artigiani guardano avanti
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Linea Verde Start a Cuneo: i mestieri artigiani guardano avanti
Dalle macchine agricole alle ceramiche, dalla forgia del maniscalco alle campane: sabato 17 ottobre, alle ore 12 su Rai 1, Linea Verde Start racconta l’artigianato della provincia di Cuneo. Federico Quaranta incontra imprese e persone che custodiscono competenze antiche e le rinnovano attraverso tecnologia, creatività e passaggio generazionale.
Realizzata in collaborazione esclusiva con Confartigianato, la puntata attraversa un territorio nel quale i mestieri accompagnano la vita delle comunità e contribuiscono a definirne l’identità. A raccontarlo sono gli imprenditori associati a Confartigianato Imprese Cuneo, con storie che mostrano come l’esperienza possa tradursi in nuove soluzioni produttive.
Macchine agricole e maniscalchi: l’esperienza diventa innovazione
A Carrù, Albino Rocca ripercorre la crescita della propria attività: dalle prime riparazioni nella casa paterna alla progettazione e costruzione di macchine agricole specializzate. Un’impresa nata dalla necessità di adattare e costruire attrezzature per l'agricoltura, fino all’intuizione di adattare i quad agli impieghi agricoli. È un esempio concreto di innovazione che nasce dall’osservazione e dalla capacità di risolvere problemi.
A Roccaforte Mondovì, il maniscalco Luca Cortese porta invece il pubblico dentro un mestiere che richiede precisione tecnica e sensibilità. La cura dello zoccolo e la lavorazione del ferro nella forgia sono parti di un’attività nella quale ogni intervento deve tenere conto delle esigenze e del benessere del cavallo. La manualità si costruisce con l’esperienza, mentre la relazione con l’animale guida il lavoro.
Cucina e ceramica, il territorio prende forma
A Cuneo, il cuoco Ezio Damiano racconta il territorio attraverso i tajarin al Castelmagno e pepe. Il formaggio della Valle Grana e le farine biologiche dei mulini locali diventano gli ingredienti di una preparazione che lega cucina artigiana e produzioni del luogo.
A Mondovì, Giovanni Rovea ripercorre la storia della ceramica monregalese, dalle manifatture dell’Ottocento alla scelta di puntare sulla qualità della produzione artigianale. La sua testimonianza affronta anche il problema della continuità del mestiere: mantenere vive queste competenze richiede passione e dedizione, mentre si riduce il numero degli artigiani che le custodiscono.
Campane e orologi, il futuro passa dai giovani
Sempre a Mondovì, Amilcare Gallo apre le porte di un’attività nella quale convivono meccanica, elettronica e procedimenti secolari. Gli orologi da campanile si sono evoluti con i sistemi di controllo e la meccanizzazione; la costruzione delle campane conserva lavorazioni antiche, fondate sulla conoscenza dei materiali.
Il coinvolgimento del figlio nell’impresa introduce il tema del passaggio generazionale, ripreso dalla testimonianza dell’apprendista Paolo Da Rin Zanco. Per chi si avvicina oggi a questi mestieri, le competenze tramandate rappresentano una base sulla quale sperimentare e introdurre novità, contribuendo alla continuità delle attività.
Su questo rapporto tra persone e tecnologia interviene Daniela Laura Balestra, presidente di Confartigianato Imprese Cuneo. L’innovazione offre strumenti fondamentali alle imprese, ma l’unicità del prodotto continua a dipendere dall’esperienza, dalla creatività e dalla sensibilità di chi lo realizza. Raccontare questa realtà ai giovani significa mostrare le opportunità di un artigianato che rinnova i propri strumenti, capace di rivolgersi a nuovi mercati e mantenere un legame con le comunità nelle quali opera.














