Caro energia in Lombardia: 1,1 miliardi di rincari

Caro energia in Lombardia: 1,1 miliardi di rincari
Bollette e carburanti sono costati alle famiglie lombarde 1,1 miliardi di euro in più tra marzo e settembre 2026. Una pressione sui bilanci domestici che rischia di frenare i consumi e colpire artigiani e piccole imprese. Da questo scenario prende avvio la Settimana per l’Energia e la Sostenibilità, con l’appuntamento inaugurale del 12 ottobre a Milano.
Bollette e carburanti: 246 euro in più per famiglia
Il caro energia presenta un conto salato alla Lombardia. Secondo l’elaborazione dell’Osservatorio MPI di Confartigianato Lombardia, i circa 4,6 milioni di nuclei familiari della regione hanno accumulato, nell’arco di sette mesi, una maggiore spesa per elettricità, gas e carburanti pari a 1,1 miliardi di euro: un aggravio di 246 euro per famiglia.
Nel periodo marzo-settembre 2026, i costi di elettricità e gas sono aumentati del 16,6%, mentre quelli dei carburanti sono cresciuti del 26,8%. I rincari si inseriscono in un quadro di inflazione in accelerazione: secondo le stime preliminari Istat riportate nella nota di Confartigianato Lombardia, a settembre i prezzi al consumo sono saliti del 4,2% su base annua, soprattutto per effetto della componente energetica.
Anche le prospettive autunnali destano preoccupazione. La nota richiama l’aumento del 37,3% previsto da ARERA per la bolletta elettrica del quarto trimestre dei clienti vulnerabili serviti in Maggior Tutela, rispetto al trimestre precedente.
Caro energia e consumi: il rischio per le piccole imprese
Quando cresce la quota di reddito destinata alle spese essenziali, si restringe lo spazio per gli altri acquisti. È questo il collegamento tra i rincari energetici e le prospettive delle attività che lavorano soprattutto con le famiglie: artigiani, commercio, servizi alla persona e piccole imprese del territorio.
A settembre, inoltre, l’indice Istat di fiducia dei consumatori è sceso da 94,5 a 91,2 punti, mentre quello delle imprese è passato da 97 a 95,9.
Famiglie e imprese sono due facce della stessa economia: se si indebolisce il potere d’acquisto delle prime, si indeboliscono anche le prospettive delle seconde, osserva il presidente di Confartigianato Lombardia Eugenio Massetti, chiedendo interventi capaci di contenere i costi energetici e restituire stabilità e fiducia.

Settimana per l’Energia: apertura il 12 ottobre a Milano
Il peso dell’energia sull’economia rende ancora più concreto il confronto su efficienza, riduzione degli sprechi e sostenibilità. Sono i temi della Settimana per l’Energia e la Sostenibilità 2026, manifestazione nazionale del Sistema Confartigianato che propone incontri, seminari e attività formative rivolti a imprese, giovani e cittadini.
L’apertura, coordinata da Confartigianato Lombardia, è in programma lunedì 12 ottobre alle ore 17 al Piccolo Teatro Strehler di Milano, in Largo Greppi 1, con “Seize the change. Futuri sostenibili”, a ingresso libero.
La serata unisce teatro, divulgazione scientifica e testimonianze. Il programma comprende “Non si butta via niente”, scritto e diretto da Gianni Clementi, con Emanuela Rossi e Claudio Totino; il saluto del presidente nazionale di Confartigianato Marco Granelli; l’intervento “La sostenibilità che ci piace” di Vincenzo Schettini e il monologo “Futuri sostenibili” di Massimo Ghini. Le conclusioni sono affidate a Eugenio Massetti e Fabrizio Ventrice, direttore di Unioncamere Lombardia.
Per le micro e piccole imprese, il filo conduttore è tradurre la sostenibilità in scelte di produzione, consumo e investimento, valorizzando anche la cultura artigiana del riuso e della cura delle cose.
Informazioni e iscrizioni sono disponibili sul sito ufficiale della manifestazione.














