Pavia, frenano le assunzioni. Commercio e servizi restano in testa
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Pavia, frenano le assunzioni. Commercio e servizi restano in testa
Diminuiscono le assunzioni in provincia di Pavia, mentre commercio e servizi continuano a concentrare la maggior parte degli ingressi. A giugno 2026 si registrano 5.783 avviamenti e 8.969 cessazioni, con un saldo negativo di 3.186. È il quadro che emerge dal Bollettino del lavoro della Provincia di Pavia, edizione ottobre 2026, che fotografa l’andamento del mercato provinciale attraverso i dati riferiti a giugno.
Rispetto allo stesso mese del 2025, gli avviamenti diminuiscono di 219, passando da 6.002 a 5.783, con una flessione del 3,65%. Si riducono anche le cessazioni, ma in misura più contenuta: da 9.042 a 8.969, pari a un calo dello 0,81%.
Sul versante contrattuale, oltre la metà degli avviamenti avviene a tempo determinato: 2.960 attivazioni, pari al 51,19% del totale. Seguono i contratti a tempo indeterminato, che sono 1.039 e rappresentano il 17,97%, e la somministrazione, con 862 attivazioni e un’incidenza del 14,91%. Più contenuto il ricorso al lavoro intermittente, con 469 contratti, e al lavoro domestico, con 190. La distribuzione per genere evidenzia una prevalenza della componente maschile, alla quale è riferito il 60,35% degli avviamenti, rispetto al 39,65% di quella femminile.
A questa composizione dei rapporti di lavoro si affianca una forte concentrazione degli ingressi nel commercio e nei servizi. Il comparto registra infatti 4.318 avviamenti, pari al 74,67% del totale provinciale. L’industria ne conta 723, con un’incidenza del 12,50%, seguita dalle costruzioni con 549, pari al 9,49%, e dall’agricoltura con 193, corrispondenti al 3,34%.
Il dettaglio delle attività consente di mettere meglio a fuoco dove si concentrano le assunzioni. Trasporto e magazzinaggio guidano la graduatoria con 984 avviamenti, davanti alle attività di alloggio e ristorazione, che ne registrano 825. Seguono la manifattura con 720 ingressi, le costruzioni con 549 e il commercio all’ingrosso e al dettaglio con 474. Accanto al peso dei servizi, emerge dunque il contributo di comparti nei quali operano anche numerose imprese artigiane.
La distribuzione delle qualifiche completa il quadro. Le professioni non qualificate nel commercio e nei servizi registrano 916 avviamenti, seguite dalle professioni qualificate nelle attività ricettive e della ristorazione, con 789, e dagli addetti alla gestione amministrativa, contabile e finanziaria, con 515. Gli artigiani e gli operai specializzati dell’industria estrattiva, dell’edilizia e della manutenzione degli edifici contano 454 ingressi. Sono invece 207 quelli riferiti agli artigiani e operai metalmeccanici specializzati e agli installatori e manutentori di attrezzature elettriche.
Fonte: Provincia di Pavia, Settore Servizi per l’Impiego, Bollettino del lavoro – Edizione ottobre 2026. Dati elaborati da SI.STA.L. 2.0 e consolidati al 30 giugno 2026.














