8 marzo: donne protagoniste della crescita economica e dell’impresa
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8 marzo: donne protagoniste della crescita economica e dell’impresa
L’8 marzo, Giornata Internazionale della Donna, rappresenta un momento importante per riflettere sul contributo delle donne al mondo del lavoro e dell’impresa. I dati più recenti evidenziano con chiarezza come la componente femminile sia oggi uno dei motori più dinamici dello sviluppo economico e sociale del Paese.
Secondo le analisi di Confartigianato, tra il 2021 e il 2025 l’occupazione in Italia è cresciuta di oltre 1,2 milioni di unità, ma la spinta più significativa è arrivata proprio dalle donne. In questo periodo le occupate sono aumentate di 598 mila unità, con un incremento del 6,2%, superiore alla crescita registrata per la componente maschile. Anche i dati più recenti confermano questa tendenza: a dicembre 2025, mentre l’occupazione maschile registra una lieve flessione, il numero di donne occupate cresce di 97 mila unità su base annua.
Il ruolo delle donne emerge con forza anche nel mondo dell’impresa. In Italia le imprenditrici sono oltre 1,3 milioni, pari al 22,3% del totale delle imprese, e all’interno di questo universo l’artigianato continua a rappresentare un pilastro fondamentale con oltre 218 mila imprese artigiane guidate da donne. Si tratta di realtà che contribuiscono non solo alla crescita economica ma anche alla vitalità dei territori e alla trasmissione di competenze e tradizioni produttive.
La Lombardia conferma questa dinamica positiva. Nel 2024 il tasso di occupazione femminile ha raggiunto il valore più alto mai registrato, pari al 67,1%. Nella provincia di Pavia il tasso si attesta al 65,7%, segnale di un mercato del lavoro sempre più aperto al contributo femminile. Allo stesso tempo, la crescita del lavoro indipendente è trainata proprio dalle donne, con un aumento del 14,1% nei primi nove mesi del 2025.
Anche sul fronte imprenditoriale la presenza femminile è significativa: in Lombardia le imprese guidate da donne sono oltre 181 mila, di cui quasi 39 mila artigiane. Molte di queste realtà operano nei servizi alla persona, nella manifattura, nella ristorazione e nei servizi alle imprese, settori fondamentali per la qualità della vita e per l’economia locale.
«I dati ci raccontano una Lombardia in cui le donne non sono solo una componente del mercato del lavoro, ma una forza che crea impresa e genera sviluppo», sottolinea Silvia Dozio, Presidente del Movimento Donne Impresa di Confartigianato Lombardia. «Sempre più donne scelgono l’impresa come spazio di autonomia, innovazione e responsabilità. Queste aziende non solo creano occupazione, ma presidiano servizi essenziali per i territori e rafforzano la qualità dello sviluppo economico e sociale».
Nonostante i progressi, restano tuttavia sfide importanti: il divario occupazionale tra uomini e donne, le difficoltà di conciliazione tra lavoro e vita familiare e l’accesso al credito per le imprese femminili. Proprio per questo, valorizzare il talento delle donne e sostenere l’imprenditoria femminile significa investire nel futuro del sistema produttivo e nella coesione delle comunità.














