Violenza di genere, il valore delle “Sentinelle” nelle professioni del benessere

10 marzo 2026

This is a subtitle for your new post

Violenza di genere, il valore delle “Sentinelle” nelle professioni del benessere

Professioniste del benessere come possibili sentinelle contro la violenza di genere. È questo il cuore dell’incontro dedicato al progetto “Sentinelle nelle professioni del benessere”, svoltosi lunedì 9 marzo nell’Aula Magna del Seminario Vescovile di Pavia. L’iniziativa, di carattere nazionale, è stata promossa dal Soroptimist Club Pavia in collaborazione con Confartigianato Imprese Pavia e punta a rafforzare la capacità di intercettare segnali di disagio e violenza nelle relazioni quotidiane.

Il progetto nasce dalla consapevolezza che esistono luoghi e professioni capaci, più di altri, di cogliere situazioni di fragilità. Estetiste, parrucchiere e operatori del benessere, grazie al rapporto di fiducia che instaurano con la clientela, possono infatti diventare figure preziose nell’ascolto e nell’orientamento delle donne che vivono situazioni di violenza e non riescono, da sole, a uscirne.

In questo percorso Confartigianato Imprese Pavia ha mostrato fin da subito grande sensibilità verso il tema, comprendendo quanto il mondo delle professioni del benessere possa rappresentare un presidio umano importante.

L’iniziativa si inserisce in una rete di collaborazioni ampia e significativa. Un ringraziamento particolare è stato rivolto al Comune di Pavia, rappresentato dall’assessora alle Pari Opportunità e Intercultura Alessandra Fucillo, per la vicinanza e il sostegno costante, così come al Centro antiviolenza Liberamente, all’Arma dei Carabinieri, ad ATS, all’Ordine dei Medici e a tutti i soggetti che, con la loro presenza e competenza, rendono possibile un progetto che ha un forte valore sociale e civile.

Ad aprire i lavori è stata Beatrice Zavattoni, presidente del Soroptimist Club Pavia, che ha ricordato come l’iniziativa nasca dall’idea di coinvolgere professionisti del benessere nella rete di prevenzione della violenza di genere. «Questi luoghi – ha sottolineato – sono spesso spazi di confidenza e fiducia. Qui le donne possono trovare un primo ascolto e ricevere informazioni utili per orientarsi verso i servizi competenti». Zavattoni ha inoltre richiamato l’impegno del Soroptimist anche attraverso il progetto “Una stanza tutta per sé”, che ha portato alla realizzazione di centinaia di spazi protetti nelle caserme e nei presìdi di polizia per accogliere le vittime di violenza in ambienti più riservati e accoglienti.

Nel suo intervento l’assessora alle Pari Opportunità e Intercultura del Comune di Pavia, Alessandra Fucillo, ha richiamato il significato profondo dell’8 marzo, non come ricorrenza celebrativa ma come giornata di consapevolezza e di diritti. Ha sottolineato l’importanza della rete interistituzionale antiviolenza del Comune di Pavia, che coinvolge enti pubblici, forze dell’ordine, servizi sanitari e centri specializzati con l’obiettivo di prevenire la violenza e accompagnare le donne nei percorsi di uscita dalle situazioni di maltrattamento.

Anche il presidente di Confartigianato Imprese Pavia ha rimarcato la ragione profonda della partecipazione dell’associazione a questo progetto: il legame storico tra il mondo dell’artigianato e la dimensione familiare e sociale. «Le imprese artigiane – ha evidenziato – sono luoghi di lavoro ma anche spazi di relazione e comunità. Per questo è naturale che Confartigianato sostenga iniziative che promuovono il rispetto, la dignità e la sicurezza delle persone».

Un contributo scientifico è arrivato dalla professoressa Maria Assunta Zanetti, docente universitaria e tra le promotrici del progetto, che ha spiegato come l’obiettivo sia quello di creare una rete informale di sentinelle capaci di riconoscere i segnali della violenza e orientare le donne verso i servizi di supporto. «Non si tratta di sostituirsi ai professionisti dei centri antiviolenza – ha precisato – ma di offrire un primo livello di ascolto e consapevolezza».

La ricercatrice Sara Martelli ha illustrato invece i dati e le dinamiche della violenza di genere, sottolineando come il fenomeno non riguardi soltanto l’aggressione fisica. «La violenza può essere psicologica, economica, sessuale o digitale – ha spiegato – e spesso si manifesta attraverso comportamenti che vengono erroneamente interpretati come segni d’amore, come il controllo degli spostamenti o della vita privata».

Il funzionamento dei percorsi di supporto è stato approfondito da Lucia Nicola, vicepresidente del Centro antiviolenza Liberamente di Pavia, che ha spiegato il ruolo fondamentale dell’ascolto e della presa in carico delle vittime. «Il nostro lavoro – ha sottolineato – consiste nel restituire alle donne consapevolezza e autonomia, rispettando i loro tempi e accompagnandole in un percorso di uscita dalla violenza».

Durante l’incontro sono intervenuti anche rappresentanti dell’Arma dei Carabinieri, in particolare il Capitano Adriano Ravera e la Marescialla Giada Gaggiotti, che hanno illustrato il ruolo delle forze dell’ordine nel contrasto alla violenza di genere e nell’accoglienza delle vittime. Nel loro intervento hanno spiegato come, negli ultimi anni, il quadro normativo si sia progressivamente rafforzato, a partire dall’introduzione del reato di stalking fino alle misure previste dal cosiddetto Codice Rosso, che impone tempi più rapidi di intervento da parte dell’autorità giudiziaria e delle forze dell’ordine. Ravera e Gaggiotti hanno inoltre sottolineato l’importanza dell’ascolto attento e della tutela delle persone vulnerabili, evidenziando come il primo contatto con le istituzioni sia spesso decisivo per avviare un percorso di protezione e supporto. In questo senso hanno richiamato anche il valore della collaborazione con le reti territoriali e con i centri antiviolenza, fondamentali per accompagnare le donne verso una piena presa in carico e garantire loro strumenti concreti di sicurezza e autonomia.

Infine il medico di medicina generale Stefano Cartasegna ha ricordato come la violenza contro le donne sia anche un problema sanitario. «Spesso il medico di famiglia – ha spiegato – è tra i primi a cogliere segnali di disagio o di maltrattamento. Per questo la collaborazione con la rete dei servizi territoriali è fondamentale».

A chiudere il convegno è stata la testimonianza intensa di una donna sopravvissuta a un tentato femminicidio. Nel suo racconto ha ripercorso il progressivo isolamento vissuto dopo il matrimonio: il trasferimento in un’altra regione, l’abbandono della propria attività professionale e il lento emergere di comportamenti di controllo inizialmente scambiati per gelosia. Con il tempo la situazione è degenerata in una forma sempre più pesante di violenza psicologica, fatta di limitazioni nella vita sociale, controllo degli spostamenti e tentativi sistematici di privarla della propria autonomia.

La donna ha raccontato il momento della fuga e la difficoltà di chiedere aiuto quando ci si trova completamente soli. In quella fase, ha spiegato, ha trovato sostegno in persone che non avrebbe mai immaginato potessero tenderle una mano, scoprendo una solidarietà concreta e inaspettata. Un passaggio del suo intervento ha colpito particolarmente il pubblico: tra i primi a offrirle un aiuto reale ci sono stati anche uomini, segno che il contrasto alla violenza non può essere affidato solo alla solidarietà femminile, ma richiede l’impegno e la responsabilità dell’intera comunità.

Dopo la fuga sono arrivati la denuncia e il processo, affrontati non senza paura e fatica, ma sostenuti dalla convinzione di avere dalla propria parte la verità. Oggi quella storia si conclude con una frase semplice e carica di significato: «Finalmente sono felice», il segno di una libertà ritrovata dopo anni di controllo, paura e silenzio.

Il messaggio conclusivo dell’incontro è stato chiaro: ascoltare, non giudicare, credere e orientare. Le sentinelle non sostituiscono i servizi specialistici, ma possono rappresentare il primo anello di una catena di aiuto. In quella prima parola giusta, in quell’ascolto discreto e in quell’informazione data con umanità può iniziare per una donna un percorso nuovo di libertà e consapevolezza.

29 aprile 2026
Le bollette non dipendono solo dal prezzo di gas ed energia, ma da un insieme di meccanismi accumulati nel tempo. Il Decreto-Legge 21/2026 (DL – Decreto-Legge) interviene proprio su questi elementi per ridurre i costi immediati senza cambiare il sistema.
28 aprile 2026
Confartigianato Imprese promuove l’Energy Talk “Mercati energia e gas 2026: andamento e scenari”, in programma martedì 5 maggio alle ore 17.30 per comprendere l'andamento dei mercati energetici
27 aprile 2026
È stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale il decreto legislativo 2 aprile 2026 n. 51, che introduce in Italia una novità attesa da tempo: la tutela delle Indicazioni Geografiche Protette (IGP) anche per i prodotti artigianali e industriali.
24 aprile 2026
This is a subtitle for your new post
23 aprile 2026
Dal 21 al 26 aprile Milano torna a essere il cuore pulsante del design internazionale con il Salone del Mobile, appuntamento che ogni anno richiama imprese, progettisti e operatori da tutto il mondo.
23 aprile 2026
Un confronto che segna un cambio di passo nei rapporti tra istituzioni e autotrasporto. Le associazioni riunite in UNATRAS, tra cui Confartigianato Trasporti, hanno incontrato ieri i vertici del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti.
21 aprile 2026
OpenAI e Confartigianato Imprese annunciano il lancio dello SME AI Accelerator, programma pensato per accompagnare le PMI nell’adozione pratica e continuativa dell’IA.
20 aprile 2026
Per il tuo 730 e quello dei familiari, affidati al CAF di Confartigianato per una gestione semplice e sicura. Appuntamenti dedicati, portale online per i documenti e assistenza continua con consulenti esperti.
17 aprile 2026
Le notizie della settimana a cura di Confartigianato Imprese Pavia
15 aprile 2026
Il disegno di legge sulla produzione e vendita del pane, approvato in Commissione Industria del Senato, segna un passaggio atteso da anni: introdurre criteri chiari per distinguere il pane fresco da quello ottenuto da prodotti surgelati o precotti.