Bando Tertium: contributi per tessile e moda

Bando Tertium: contributi per tessile e moda
Regione Lombardia sostiene le PMI del settore tessile, moda e accessorio con il Bando Tertium. La misura finanzia progetti di sviluppo, innovazione, transizione digitale ed ecologica, con contributi a fondo perduto fino al 60% delle spese ammissibili
Il Bando Tertium nasce per accompagnare le imprese lombarde del tessile, moda e accessorio in una fase in cui crescere significa non solo produrre, ma anche rafforzare il proprio posizionamento, innovare i processi, costruire nuovi brand e rendere più sostenibile l’organizzazione aziendale. La misura sostiene progetti di sviluppo finalizzati a favorire l’innovazione del settore, considerata un elemento essenziale per la competitività del sistema produttivo regionale. L’intervento punta anche alla strutturazione di nuovi prodotti o marchi, alla specializzazione tecnica del personale, alla creazione di nuove collaborazioni e di network d’eccellenza nelle filiere del Made in Italy.
La dotazione finanziaria complessiva è pari a 3,5 milioni di euro, a valere sulle risorse del PR FESR 2021-2027 di Regione Lombardia, Asse I, Azione 1.3.3 “Sostegno agli investimenti delle PMI”. L’agevolazione è concessa sotto forma di contributo a fondo perduto pari al 60% delle spese ammissibili, fino a un massimo di 150.000 euro.
Chi può partecipare al Bando Tertium
Possono presentare domanda le PMI regolarmente costituite, iscritte e attive nel Registro delle Imprese, con almeno una sede operativa in Lombardia o con l’impegno a costituirla entro la richiesta di erogazione del contributo. È inoltre richiesto che l’impresa abbia almeno due bilanci di esercizio depositati in Camera di commercio e che assicuri la copertura dei costi di gestione e manutenzione degli investimenti per almeno tre anni dal pagamento finale del saldo. Tra i requisiti rientrano anche la regolarità contributiva e il rispetto delle disposizioni in materia di polizze catastrofali.
Sono previste esclusioni per imprese non in regola con alcuni requisiti soggettivi, per chi opera in specifici settori esclusi, tra cui tabacco e prodotti del tabacco, e per le imprese in stato di liquidazione giudiziale o in altre procedure estintive equivalenti.
Investimenti ammissibili e innovazione delle PMI
Ogni PMI può candidare un solo progetto. Gli interventi devono riguardare lo sviluppo e la crescita strategica, il consolidamento della posizione sul mercato, la diversificazione, il lancio di un industrial o premium brand, oppure la transizione ecologica e digitale dei processi produttivi, dei prodotti o dei servizi offerti. Il progetto deve prevedere spese ammissibili non inferiori a 60.000 euro e un investimento massimo di 500.000 euro; le attività devono essere avviate dopo l’invio della domanda e concluse entro 18 mesi dalla concessione, con possibilità di una proroga fino a 3 mesi.
Le spese finanziabili comprendono l’acquisto e l’installazione di nuovi macchinari, impianti produttivi, strumentazioni e attrezzature tecniche con carattere migliorativo e innovativo; software, licenze e servizi cloud; percorsi di accelerazione; prestazioni specialistiche per formazione avanzata, design, certificazioni ambientali o di sostenibilità, tecnologie abilitanti, tracciabilità digitale, registrazione di disegni, modelli e marchi. Sono inoltre previsti costi indiretti calcolati al 7% delle spese ammissibili.
Domande dal 16 giugno al 7 settembre 2026
Le domande devono essere presentate esclusivamente online attraverso la piattaforma Bandi e Servizi di Regione Lombardia, dalle ore 10 del 16 giugno 2026 alle ore 12 del 7 settembre 2026. La procedura è valutativa a graduatoria: non conta quindi soltanto arrivare nei tempi, ma presentare un progetto solido, coerente e ben documentato. Per ulteriori informazioni e accompagnamento alla presentazione della domanda si prega di compilare la scheda di contatto online.














