Artiturismo, cresce il turismo nelle imprese artigiane

29 giugno 2026

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Artiturismo, cresce il turismo nelle imprese artigiane


Sempre più turisti scelgono l’Italia non solo per i suoi paesaggi e il suo patrimonio culturale, ma anche per entrare in contatto diretto con il saper fare artigiano. I dati dell’Ufficio Studi di Confartigianato confermano la crescita dell’artiturismo, un modello di turismo rigenerativo che valorizza territori, comunità locali e imprese.

Nel trimestre estivo la quota di visitatori che inserisce nel proprio viaggio la visita a laboratori artigiani e siti produttivi raggiunge il 21,3%. Considerando l’intero movimento turistico nazionale, il peso di questa esperienza arriva all’8,1%.

Sono numeri che raccontano un cambiamento profondo nel modo di vivere il viaggio. Il turista non cerca più soltanto luoghi da vedere, ma esperienze da comprendere, persone da incontrare, storie da portare con sé. In questo scenario le imprese artigiane diventano una porta d’ingresso privilegiata all’identità dei territori: botteghe, laboratori e produzioni locali trasformano il lavoro quotidiano in racconto, memoria e valore.

I dati, elaborati dall’Ufficio Studi di Confartigianato e presentati in occasione del 4° Forum sulla Sostenibilità, confermano l’affermazione di un modello di turismo rigenerativo fondato sulla valorizzazione delle comunità locali, delle produzioni artigiane e dell’identità territoriale.

Turismo rigenerativo e imprese artigiane: valore per i territori

Per Confartigianato il turismo rigenerativo rappresenta un’evoluzione del concetto di sostenibilità. Non si tratta soltanto di ridurre gli impatti ambientali, ma di generare valore economico, sociale e culturale per le comunità ospitanti.

In questo percorso le imprese artigiane svolgono un ruolo centrale. Il loro saper fare custodisce tradizioni, tecniche, materiali e produzioni che spesso raccontano meglio di qualsiasi vetrina la storia di un territorio. Visitare un laboratorio significa entrare in una cultura produttiva fatta di competenze, gesti tramandati, innovazione discreta e rapporto diretto con la comunità.

«Custodire un territorio significa renderlo capace di avere un futuro. Le nostre imprese sono protagoniste della cura dei luoghi, della rigenerazione e della coesione sociale, offrendo ai visitatori esperienze autentiche che valorizzano le risorse locali e rafforzano le comunità», sottolinea Confartigianato.

Aree interne e montagna: l’artigianato come presidio di identità

La crescita dell’artiturismo favorisce in modo particolare le aree interne e i territori montani. Le aree interne registrano 17 presenze turistiche per abitante, circa il doppio della media nazionale, mentre i comuni montani raggiungono 16,5 presenze per abitante. In montagna oltre la metà dei visitatori, il 56,4%, è rappresentata da turisti stranieri.

Si tratta di territori che custodiscono una parte importante del patrimonio culturale italiano. Nelle aree interne è concentrato il 39,4% dei musei e dei siti archeologici del Paese, con 1.740 strutture aperte al pubblico. In questo contesto l’impresa artigiana diventa presidio di identità, attrattività e sviluppo, contribuendo a rendere vivi luoghi che rischierebbero altrimenti di restare ai margini dei grandi flussi turistici.

Guide turistiche e servizi qualificati per il turismo esperienziale

La qualità dell’offerta turistica passa anche dalla valorizzazione delle professioni che accompagnano i visitatori alla scoperta dei territori. Per questo Confartigianato accoglie con favore il nuovo bando del Ministero del Turismo per l’esame nazionale di abilitazione alla professione di guida turistica.

La misura risponde alla crescita dei flussi turistici, può ampliare l’offerta di servizi qualificati e rappresenta uno strumento importante per contrastare l’abusivismo. Confartigianato ritiene tuttavia necessario aprire un confronto con il Ministero per rendere il percorso di abilitazione ancora più efficace, semplificando le procedure organizzative e assicurando maggiore uniformità nello svolgimento delle prove.

Le guide turistiche sono una componente qualificata dell’ecosistema del turismo rigenerativo. Con la loro preparazione e capacità di racconto contribuiscono ad accrescere l’attrattività dei territori e a trasformare la visita in un’esperienza autentica, legata al patrimonio culturale, artistico e produttivo del Made in Italy.

Per le piccole imprese e per l’artigianato si apre quindi uno spazio importante: non solo produrre qualità, ma renderla visibile, visitabile e comprensibile. L’artiturismo può diventare una leva concreta di sviluppo locale, capace di unire economia, cultura e futuro delle comunità.

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