Mercato del lavoro a Pavia: saldo positivo ad aprile 2026

Pietro Rizzi • 11 agosto 2026

Mercato del lavoro a Pavia: saldo positivo ad aprile 2026


Il mercato del lavoro in provincia di Pavia chiude aprile 2026 con un saldo occupazionale positivo. Gli avviamenti sono stati 5.513, a fronte di 4.653 cessazioni, con una differenza di 860 rapporti di lavoro. È quanto emerge dall’edizione di agosto 2026 del Bollettino mensile del Settore Servizi per l’Impiego della Provincia di Pavia, elaborato sulla base dei dati SI.STA.L. 2.0. 

Il confronto con aprile 2025 restituisce un quadro in miglioramento, con un saldo occupazionale cresciuto di circa il 24,5% rispetto allo stesso mese dello scorso anno. Ad aprile 2025 gli avviamenti erano stati 5.460 e le cessazioni 4.769, con un saldo positivo di 691 unità, mentre ad aprile 2026 il saldo sale a 860. Le nuove attivazioni sono aumentate dello 0,97%, mentre le cessazioni sono diminuite del 2,43%.

Il tempo determinato continua a rappresentare la forma contrattuale più utilizzata: nel mese sono stati attivati 3.039 rapporti, pari al 56% del totale. Seguono i 903 contratti a tempo indeterminato, che rappresentano il 17%, e i 691 rapporti in somministrazione, pari al 13%. Più contenuto il ricorso al lavoro intermittente, con 470 avviamenti, al lavoro domestico con 187 e all’apprendistato con 103. Gli uomini rappresentano il 57,67% degli avviamenti, contro il 42,33% delle donne.

Commercio e servizi concentrano oltre sette assunzioni su dieci

È soprattutto il comparto Commercio e Servizi a sostenere il mercato del lavoro pavese. Ad aprile ha registrato 3.958 avviamenti, il 71,8% del totale. Seguono l’Industria con 779 assunzioni, pari al 14,1%, le Costruzioni con 507, pari al 9,2%, e l’Agricoltura con 269, il 4,9%.

Entrando nel dettaglio, le attività manifatturiere registrano 776 avviamenti e precedono i servizi di alloggio e ristorazione, con 737. Seguono istruzione con 567 assunzioni, trasporto e magazzinaggio con 526 e costruzioni con 507. Il commercio all’ingrosso e al dettaglio registra invece 420 nuovi rapporti.

Edilizia e ristorazione tra le professionalità più richieste

Guardando alle qualifiche professionali, il maggior numero di avviamenti riguarda le professioni non qualificate nel commercio e nei servizi, con 845 rapporti, seguite dalle professioni qualificate nelle attività ricettive e della ristorazione con 666.

Un peso significativo è assunto anche dai mestieri direttamente collegati alla piccola impresa: artigiani e operai specializzati dell’industria estrattiva, dell’edilizia e della manutenzione degli edifici registrano 436 avviamenti. Tra le qualifiche maggiormente presenti figurano inoltre artigiani e operai metalmeccanici specializzati, installatori e manutentori di attrezzature elettriche ed elettroniche.

Tirocini e apprendistato: le professioni più diffuse nel 2025

Il Bollettino dedica un approfondimento anche alle top 10 delle professioni interessate da tirocini e apprendistati nel 2025 in provincia di Pavia. Nei tirocini il primo posto è occupato dagli addetti alle vendite, con 729 esperienze, seguiti dagli addetti alla segreteria e agli affari generali, con 485, e dagli esercenti e addetti nelle attività di ristorazione, con 277. La graduatoria comprende poi profili nei servizi, nelle scienze gestionali e commerciali, nell’accoglienza e informazione, nei rapporti con i mercati e nelle attività amministrative ed economico-contabili.

Nell’apprendistato è invece la ristorazione a guidare la classifica, con 746 rapporti, davanti agli addetti alle vendite, con 342, e agli operatori della cura estetica, con 306. Seguono gli addetti alla segreteria e agli affari generali, con 189, mentre tra le prime dieci professioni trovano spazio anche artigiani e operai specializzati, meccanici artigianali e altri profili legati alle lavorazioni e ai mestieri manuali. Un dato che conferma il ruolo dell’apprendistato come canale di ingresso anche nelle professioni tipiche del tessuto artigiano.

Il quadro complessivo mostra quindi un mercato del lavoro provinciale con un saldo positivo e una domanda distribuita tra servizi, manifattura, costruzioni e ristorazione. Per le piccole imprese, il tema delle competenze e della disponibilità di professionalità adeguate resta strettamente legato alle possibilità di crescita e di ricambio generazionale.

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