Ponte di Bressana, artigiani in pressing: primi ristori alle imprese

Ponte di Bressana, artigiani in pressing: primi ristori alle imprese
Il Ponte di Bressana resterà chiuso più a lungo del previsto, con un nuovo rinvio che pesa sulla mobilità e sull’economia del territorio. Le Associazioni artigiane hanno ottenuto un primo risultato concreto: l’esenzione dai pedaggi autostradali per le imprese costrette a percorsi alternativi. Ora resta aperta la richiesta di nuove fasce di transito e di tempi certi per la riapertura
La riapertura del Ponte di Bressana al doppio senso di marcia non arriverà nei tempi attesi. Il prolungamento della chiusura, indicato in altri sette mesi, rappresenta un problema serio per il sistema produttivo locale, in particolare per artigiani, microimprese, attività commerciali e operatori dell’autotrasporto.
Il ponte è infatti un collegamento strategico per il territorio pavese. La sua indisponibilità obbliga molte aziende a modificare tragitti, allungare i tempi di percorrenza e sostenere costi aggiuntivi, con ricadute dirette sull’organizzazione del lavoro quotidiano. Per molte piccole imprese non si tratta solo di un disagio viabilistico, ma di un fattore che incide su consegne, appuntamenti, cantieri, assistenza ai clienti e continuità dell’attività.
Pedaggi autostradali: il risultato del confronto istituzionale
In questo quadro, il confronto avviato nei mesi scorsi tra Provincia di Pavia, Ministero, RFI e Associazioni artigiane ha portato a un primo risultato importante: lo stanziamento di oltre un milione di euro per garantire l’esenzione dai pedaggi autostradali lungo la A7 alle imprese costrette a utilizzare percorsi alternativi.
I caselli interessati saranno Casei Gerola e, con ogni probabilità, Gropello Cairoli. La misura nasce per compensare almeno in parte i maggiori costi sostenuti dalle aziende, che da mesi devono fare i conti con deviazioni obbligate e chilometri aggiuntivi.
Per le Associazioni Aartigiane si tratta di una risposta concreta a una richiesta avanzata fin dai primi incontri istituzionali. Le associazioni artigiane hanno mantenuto alta l’attenzione sul tema, portando ai tavoli di confronto le esigenze operative delle imprese e chiedendo interventi immediati per evitare che la chiusura del ponte si trasformi in un danno economico permanente.
Confartigianato Pavia: uffici pronti ad assistere gli associati
Confartigianato Pavia ha accolto positivamente l’esenzione dai pedaggi, considerandola un segnale di attenzione verso le imprese più esposte agli effetti della chiusura. Il presidente Renato Perversi ha sottolineato il valore del dialogo costruito con la Provincia e ha evidenziato l’importanza di un ristoro capace di alleggerire i bilanci aziendali.
Gli uffici dell’Associazione sono pronti a supportare le imprese associate nelle procedure di accesso ai benefici, accompagnandole nella verifica dei requisiti e nella gestione degli adempimenti necessari.
Mobilità e imprese artigiane: servono altre fasce di percorrenza
L’esenzione autostradale è un passo avanti, ma non esaurisce il problema. Le Associazioni artigiane chiedono ora un ulteriore intervento sulla mobilità quotidiana, con l’apertura di due nuove fasce mattutine di percorrenza sul ponte rispetto a quelle attualmente previste.
La richiesta è rivolta alla Prefettura e nasce da una necessità concreta: consentire alle microimprese, agli artigiani e alle attività locali di continuare a lavorare senza subire un isolamento progressivo. Accanto ai ristori, resta inoltre centrale il tema dei tempi: RFI, soggetto attuatore dell’intervento, è chiamata a rispettare il nuovo cronoprogramma e a restituire al territorio un collegamento pienamente operativo, anche per il transito dei mezzi pesanti.
Per le PMI pavesi, il Ponte di Bressana non è solo un’infrastruttura. È una strada di lavoro, di relazioni economiche e di quotidianità produttiva. Per questo la battaglia delle Associazioni artigiane prosegue: ridurre subito i danni e ottenere una riapertura certa, completa e definitiva.














