Bando “Musei di Impresa 2026”: 1,15 milioni di euro per valorizzare la storia produttiva lombarda

2 marzo 2026

Bando “Musei di Impresa 2026”: 1,15 milioni di euro per valorizzare la storia produttiva lombarda

La memoria d’impresa non è nostalgia, ma identità produttiva che diventa leva di sviluppo. Con il Decreto n. 1432 del 5 febbraio 2026 Regione Lombardia ha aggiornato le modalità operative per il riconoscimento dei musei di impresa, aprendo anche alle filiere produttive riconosciute.

A questo si affianca il nuovo Bando “Musei di impresa 2026”, approvato con decreto n. 1817 del 12 febbraio 2026, che mette a disposizione risorse concrete per sostenere i progetti delle imprese lombarde.

Dotazione finanziaria: 1.150.000 euro per il 2026

La dotazione complessiva per l’annualità 2026 è pari a 1.150.000 euro, di cui 1.000.000 euro in conto capitale e 150.000 euro in spese correnti. Il contributo è a fondo perduto, con un tetto massimo di:

  • 50.000 euro per singole imprese o aggregazioni
  • 80.000 euro per ciascuna filiera riconosciuta

Il budget minimo di progetto deve essere di almeno 10.000 euro per imprese e aggregazioni e di almeno 20.000 euro per le filiere.

L’agevolazione è concessa in regime “de minimis” e l’erogazione è subordinata alla verifica della rendicontazione delle spese ammissibili.

Chi può partecipare

Possono presentare domanda le imprese lombarde, anche in aggregazione, e le filiere produttive riconosciute ai sensi della DGR 5899/2022. Il quadro di riferimento resta quello previsto dalla legge regionale 19 febbraio 2014, n. 11, art. 5 ter, che disciplina il riconoscimento dei musei di impresa come strumenti di tutela e valorizzazione del patrimonio tecnico-industriale lombardo.

La norma stabilisce che il museo di impresa deve essere finalizzato alla:

  • salvaguardia del patrimonio tecnico, produttivo e documentale dell’impresa;
  • diffusione della conoscenza della storia e della cultura del lavoro e dell’industria regionale;
  • valorizzazione delle storie imprenditoriali di eccellenza;
  • promozione dell’attrattività delle imprese, dei territori e delle comunità locali;
  • rafforzamento della cultura imprenditoriale lombarda

Non si tratta quindi di un semplice spazio espositivo, ma di un presidio culturale ed economico che mette in relazione impresa, territorio e comunità. Il museo deve raccontare l’evoluzione dei processi produttivi, dei prodotti e dei servizi, documentando il legame con il contesto locale e contribuendo a trasmettere competenze e memoria alle nuove generazioni.

Per le filiere, la dimensione si amplia ulteriormente: il progetto museale può rappresentare l’intero ciclo di vita produttivo, mettendo in luce la complementarità tra imprese, il valore della specializzazione e la forza della collaborazione lungo la catena del valore.

Spese ammissibili: dal recupero degli spazi al museo virtuale

Il bando finanzia sia spese in conto capitale sia spese correnti.

Tra le spese ammissibili rientrano:

  • interventi strutturali per la realizzazione, il rinnovo o l’ampliamento degli spazi espositivi;
  • progettazione e implementazione del museo virtuale;
  • acquisto di allestimenti, arredi e dotazioni informatiche;
  • restauro e conservazione delle collezioni;
  • interventi per il superamento delle barriere architettoniche (entro il 40% dell’investimento complessivo);
  • attività di comunicazione e marketing;
  • borse di studio e collaborazioni con istituzioni del territorio

Le spese devono essere sostenute dal 1° gennaio al 31 dicembre 2026

Scadenze e modalità di presentazione

Le domande possono essere presentate dalle ore 10.00 del 2 marzo 2026 fino alle ore 12.00 del 24 aprile 2026 esclusivamente tramite la piattaforma “Bandi e Servizi”.

Ogni impresa, aggregazione o filiera può presentare una sola domanda. L’assegnazione avverrà con procedura valutativa e graduatoria finale.

Il museo di impresa, oggi, è molto più di un archivio ordinato: è uno strumento di reputazione, di posizionamento e di dialogo con il territorio.

Il bando 2026 rappresenta un’occasione concreta per trasformare la propria storia produttiva in un progetto riconosciuto e sostenuto dalla Regione.

Per ulteriori informazioni è disponibile la pagina ufficiale del bando sul sito di Regione Lombardia.


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