Conflitto in Medio Oriente: 8,2 miliardi di export lombardo a rischio
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Conflitto in Medio Oriente: 8,2 miliardi di export lombardo a rischio
La Lombardia quarta regione più esposta: pesa l’energia e frenano le prospettive di crescita
Il conflitto divampato in Medio Oriente coinvolge un’area strategica per l’economia italiana e, in modo particolare, per la Lombardia. Secondo l’Osservatorio MPI di Confartigianato Lombardia, nei dodici mesi terminanti a settembre 2025 l’export manifatturiero lombardo verso i Paesi dell’area ha raggiunto 8.159 milioni di euro, pari al 9,8% dell’export regionale complessivo. Un dato che colloca la Lombardia al quarto posto tra le regioni italiane più esposte, dopo Toscana, Emilia-Romagna e Veneto.
A livello nazionale, l’export manifatturiero italiano verso il Medio Oriente vale 27,3 miliardi di euro, pari al 4,5% del totale.
I mercati più rilevanti per il made in Lombardia
Tra i principali partner commerciali figurano Emirati Arabi Uniti e Arabia Saudita, seguiti da Qatar, Kuwait e Oman, mercati che nel 2025 hanno mostrato dinamiche di crescita significative. Al contrario, si registra un calo delle esportazioni verso Iran e Bahrein. I settori maggiormente coinvolti sono:
- macchinari e apparecchiature (30,9% dell’export verso l’area),
- prodotti chimici,
- metallurgia,
- apparecchiature elettriche
Non va dimenticato il contributo delle micro e piccole imprese: comparti come alimentare, moda, legno-arredo, prodotti in metallo, gioielleria e occhialeria rappresentano oltre un quarto delle esportazioni manifatturiere lombarde verso il Medio Oriente.














