Edil-SOS Lombardia: contributi per edilizia sostenibile

Edil-SOS Lombardia: contributi per edilizia sostenibile
Regione Lombardia sostiene le MPMI della filiera dell’edilizia con il bando Edil-SOS Lombardia. La misura finanzia progetti di economia circolare, innovazione e sostenibilità, con contributi a fondo perduto e domande aperte fino al 30 settembre 2026
La sostenibilità nell’edilizia non riguarda soltanto nuovi materiali o tecnologie più efficienti. Sempre più spesso significa ripensare il modo in cui si produce, si recupera, si riutilizza e si riducono gli sprechi. È dentro questa prospettiva che si colloca Edil-SOS Lombardia, la misura di Regione Lombardia dedicata allo sviluppo dell’edilizia sostenibile e innovativa.
Il bando è attivato nell’ambito del Programma Regionale FESR 2021-2027, Azione 2.6.1 “Sostegno all’adozione di modelli di produzione sostenibile”, con l’obiettivo di accompagnare le micro, piccole e medie imprese lombarde della filiera dell’edilizia verso processi produttivi ispirati ai principi di circolarità e sostenibilità. La finalità è favorire un uso più razionale delle risorse, migliorare l’efficienza economica e la sicurezza dei processi produttivi, riducendo l’impatto ambientale attraverso riutilizzo, riciclo e rigenerazione di materiali ed energia.
Chi può partecipare al bando Edil-SOS Lombardia
Possono presentare domanda le micro, piccole e medie imprese lombarde appartenenti alle filiere connesse all’edilizia e ai settori complementari. Il bando richiama, a titolo esemplificativo, imprese di costruzione, realtà attive nelle opere strutturali, nella finitura, nell’impiantistica, produttori e fornitori di materiali e sistemi per l’edilizia, oltre ad ambiti collegati come costruzioni ecosostenibili, restauro ecologico, tecnologie ed energie rinnovabili. Le domande possono essere presentate sia in forma singola sia in aggregazione.
La dotazione finanziaria complessiva è pari a 6 milioni di euro. L’agevolazione è concessa come contributo a fondo perduto e può arrivare, in regime “de minimis”, al 50% delle spese ammissibili per le imprese singole e al 60% per i progetti presentati in forma aggregata. In alternativa, nel regime previsto dall’articolo 17 del Regolamento UE 651/2014 “GBER” (cioè il regime di aiuto agli investimenti a favore delle PMI, applicabile a interventi in beni materiali e immateriali legati, ad esempio, alla creazione di un nuovo stabilimento, all’ampliamento di uno stabilimento esistente, alla diversificazione della produzione o a un cambiamento sostanziale del processo produttivo), il contributo è pari al 20% per le piccole imprese e al 10% per le medie imprese. Il progetto deve prevedere un investimento minimo di 35.000 euro; in caso di aggregazione, ciascun partner beneficiario deve contribuire per almeno 5.000 euro. Il contributo massimo è di 200.000 euro per le imprese singole e di 250.000 euro per le aggregazioni.
Progetti finanziabili: economia circolare e innovazione
Sono finanziabili progetti di efficientamento ed economia circolare riferiti ad attività produttive presenti in Lombardia. Gli interventi possono riguardare l’ottimizzazione e l’ammodernamento dei processi produttivi, della capacità produttiva, dei modelli organizzativi e di business, delle linee di prodotto e servizio, dei software e degli hardware gestionali.
Tra le spese ammissibili rientrano macchine per il recupero di materiali da scarti e prodotti a fine vita, sistemi per il monitoraggio dei consumi energetici e idrici, filtri e impianti di trattamento e recupero, consulenze specialistiche, diagnosi energetiche, studi sul ciclo di vita, certificazioni ambientali, tecnologie per l’ingegnerizzazione di software e hardware, materiali strumentali e spese per la tutela della proprietà industriale.
Domande online e procedura a graduatoria
Le domande devono essere presentate esclusivamente online tramite la piattaforma Bandi e Servizi di Regione Lombardia, dalle ore 12 del 5 maggio 2026 alle ore 16 del 30 settembre 2026. La procedura è valutativa a graduatoria: non basta quindi presentare la domanda, ma occorre costruire un progetto coerente, solido e ben documentato.
Per le imprese della filiera edilizia, il bando rappresenta un’occasione concreta per trasformare la sostenibilità da obbligo percepito a leva di competitività. La tradizione del costruire, fatta di materiali, competenze e lavoro ben eseguito, oggi può trovare nuova forza nella capacità di recuperare risorse, ridurre sprechi e innovare i processi senza perdere il legame con il mestiere.
Per ulteriori informazioni e accompagnamento alla presentazione della domanda si prega di compilare la scheda di contatto online.














