Housing sociale Lombardia: contributi fino a 2 milioni

Pietro Rizzi • 17 settembre 2026

Housing sociale Lombardia: contributi fino a 2 milioni


Regione Lombardia mette a disposizione 48 milioni di euro per recuperare immobili inutilizzati e destinarli ad alloggi sociali a canone calmierato. La misura interessa anche i soggetti privati, comprese imprese di costruzione e cooperative di abitazione, e prevede contributi a fondo perduto fino a 2 milioni di euro per progetto. Le domande possono essere presentate fino al 30 ottobre 2026. 

Housing sociale: chi può accedere ai contributi

La Linea 1 del bando è aperta ai soggetti pubblici, con esclusione delle Aler, e ai soggetti privati costituiti come persone giuridiche con sede operativa in Lombardia.

Tra i potenziali beneficiari rientrano quindi anche imprese di costruzione e cooperative di abitazione. Al momento della domanda e per tutta la durata della gestione, il beneficiario deve essere proprietario esclusivo dell'immobile oppure titolare di un altro diritto reale di godimento.

La proposta d’intervento deve essere preliminarmente condivisa con il Comune nel cui territorio è localizzato l’immobile, qualora il Comune non sia il soggetto beneficiario. Il confronto è finalizzato a verificare la coerenza dell’intervento con un effettivo e concreto fabbisogno abitativo.

Fino a 900 euro al metro quadrato per gli interventi

L'agevolazione consiste in un contributo a fondo perduto che può coprire fino al 100% dei costi ammissibili, entro il limite del costo convenzionale previsto dal bando. Il contributo massimo è di 2 milioni di euro per ogni proposta, mentre non sono ammessi investimenti pari o inferiori a 200.000 euro.

Il contributo viene calcolato sulla superficie utile residenziale e varia in base alla durata del vincolo di destinazione ad alloggio sociale: 700 euro al metro quadrato per un periodo compreso tra 20 e 21 anni, 800 euro oltre 21 e fino a 23 anni e 900 euro per durate superiori a 23 anni.

Quali lavori possono essere finanziati

Il bando finanzia interventi di manutenzione straordinaria, restauro e risanamento conservativo e ristrutturazione edilizia, compresi il recupero dei sottotetti e il completamento di edifici. Sono invece escluse la demolizione integrale con ricostruzione e l'acquisizione di aree o immobili.

Tra le spese ammissibili figurano opere civili e impiantistiche, oneri per la sicurezza, progettazione, direzione lavori, coordinamento della sicurezza, collaudi, rilievi e indagini. Le spese tecniche sono riconoscibili fino al 10% dell'importo dei lavori.

Domande entro il 30 ottobre 2026

Le domande devono essere presentate attraverso la piattaforma Bandi e Servizi di Regione Lombardia dalle ore 12 del 1° settembre alle ore 12 del 30 ottobre 2026.

Per i soggetti privati c'è una scadenza da considerare già nella fase di progettazione: entro sei mesi dalla pubblicazione della graduatoria deve essere ottenuto il titolo edilizio necessario, pena la revoca dell'assegnazione del contributo.

Si tratta quindi di una misura che richiede una progettazione già sufficientemente definita e un confronto preventivo con il Comune. In cambio, il bando può sostenere economicamente il recupero di patrimonio immobiliare inutilizzato, collegandolo a una domanda abitativa che riguarda anche lavoratori dipendenti di imprese con sede operativa in Lombardia, compresi interventi inseriti in programmi di welfare abitativo aziendale e nelle politiche di attrazione e permanenza delle competenze. 

Per ulteriori informazioni e accompagnamento alla presentazione della domanda si prega di compilare la scheda di contatto online.

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