Voucher cloud e cybersecurity: contributi fino a 20.000 euro

Voucher cloud e cybersecurity: contributi fino a 20.000 euro
Dal 10 novembre PMI e lavoratori autonomi potranno richiedere il contributo per l’acquisto di soluzioni di cloud computing¹ e sicurezza informatica. La misura dispone di 150 milioni di euro e finanzia il 50% delle spese ammissibili, fino a un massimo di 20.000 euro.
A chi si rivolge il voucher
Le modalità operative dell’agevolazione sono definite dal decreto direttoriale del Ministero delle Imprese e del Made in Italy del 4 agosto 2026. Possono accedere al voucher le PMI e i lavoratori autonomi operanti su tutto il territorio nazionale.
Al momento della presentazione della domanda, i richiedenti devono disporre di un contratto per la fornitura di servizi di connettività con una velocità minima in download di 30 Mbps. Gli investimenti devono riguardare soluzioni tecnologiche nuove e aggiuntive oppure più avanzate e sicure rispetto a quelle già utilizzate.
La dotazione complessiva ammonta a 150 milioni di euro, a valere sul Fondo sviluppo e coesione 2014-2020. Di queste risorse, 71.065.813,34 euro sono riservati ai piani di spesa realizzati nelle regioni del Mezzogiorno indicate dal decreto.
Misura e spese ammissibili
Il voucher cloud e cybersecurity consiste in un contributo a fondo perduto, concesso nell’ambito del regime “de minimis”, pari al 50% delle spese ammissibili. Il piano di investimento deve avere un valore minimo di 4.000 euro, mentre il contributo non può superare i 20.000 euro.
Tra le spese finanziabili rientrano le soluzioni hardware per la sicurezza informatica, come firewall², router³, switch⁴ e dispositivi contro le intrusioni, e i software antivirus e antimalware⁵, di monitoraggio delle reti, crittografia dei dati e gestione delle vulnerabilità.
Sono agevolabili anche i servizi cloud infrastrutturali e di piattaforma, tra cui virtual machine⁶, storage⁷, backup⁸ e database⁹, oltre ai software in modalità cloud destinati alla contabilità, alla gestione delle risorse umane, alla produttività aziendale, all’e-commerce e ai rapporti con i clienti. I servizi di configurazione, monitoraggio e supporto continuativo possono rappresentare fino al 30% del piano di spesa.
I prodotti e i servizi devono essere acquistati da fornitori iscritti nell’apposito elenco istituito dal MIMIT. L’elenco dei fornitori abilitati per il voucher cloud e cybersecurity è consultabile accedendo alla piattaforma attraverso i sistemi di identificazione previsti. Non sono invece finanziabili soluzioni con prestazioni analoghe a quelle già in uso, semplici aggiornamenti privi di un miglioramento sostanziale, estensioni di licenze o aumenti delle postazioni disponibili.
Soluzioni acquistabili direttamente o in abbonamento
Le soluzioni possono essere acquisite mediante acquisto diretto, abbonamento o attraverso una combinazione delle due modalità. In caso di acquisto diretto, le spese e i relativi pagamenti devono essere sostenuti entro 12 mesi dalla comunicazione del provvedimento di concessione.
Gli abbonamenti devono invece avere una durata di almeno 24 mesi. Se il contratto prevede una durata superiore, il contributo copre soltanto le spese riferite ai primi 24 mesi. In ogni caso, il piano di spesa deve essere avviato dopo la presentazione della domanda.
Presentazione delle domande dal 10 novembre
La procedura si articola in due fasi. La prima, dedicata alla compilazione della domanda, prenderà il via alle ore 12 del 20 ottobre 2026. Il richiedente, o un soggetto delegato, dovrà accedere alla piattaforma che sarà resa disponibile sul sito del Ministero delle Imprese e del Made in Italy tramite SPID, Carta nazionale dei servizi o Carta d’identità elettronica. Il collegamento diretto alla procedura informatica non è ancora disponibile e sarà pubblicato dal Ministero con sufficiente anticipo. Una volta effettuato l’accesso, sarà necessario inserire le informazioni richieste e caricare gli allegati, generare il modulo di domanda in formato PDF, firmarlo digitalmente e caricarlo nuovamente sulla piattaforma. Al termine di questa fase verrà rilasciato un codice di predisposizione, necessario per l’invio definitivo.
La seconda fase riguarderà la presentazione formale della domanda attraverso la medesima piattaforma e sarà aperta dalle ore 12 del 10 novembre 2026 alle ore 12 del 20 gennaio 2027, salvo esaurimento anticipato delle risorse. Il richiedente dovrà accedere nuovamente alla procedura e inserire il codice ottenuto durante la compilazione. La piattaforma rilascerà quindi l’attestazione di avvenuta presentazione e il Codice unico di progetto (CUP), che dovrà essere riportato sui giustificativi di spesa relativi all’investimento agevolato. Ogni soggetto potrà presentare una sola domanda e le richieste saranno esaminate secondo l’ordine cronologico di presentazione. Per ulteriori informazioni e accompagnamento alla presentazione della domanda si prega di compilare la scheda di contatto online.
Legenda
1. Cloud computing: utilizzo tramite internet di servizi, programmi e risorse informatiche che non devono essere installati o conservati interamente sui dispositivi dell’impresa.
2. Firewall: sistema di sicurezza che controlla il traffico in entrata e in uscita da una rete.
3. Router: dispositivo che collega reti diverse e indirizza il traffico dei dati.
4. Switch: dispositivo che collega più apparecchi all’interno della stessa rete informatica.
5. Antimalware: programma progettato per individuare, bloccare e rimuovere programmi dannosi.
6. Virtual machine: ambiente informatico virtuale che riproduce il funzionamento di un computer.
7. Storage: servizio utilizzato per archiviare e conservare dati digitali.
8. Backup: copia di sicurezza dei dati, utilizzabile in caso di perdita o danneggiamento degli originali.
9. Database: archivio digitale organizzato per conservare, gestire e consultare informazioni.














