Linea Verde Start a Venezia: il 28 marzo su Rai 1 il racconto di una città unica al mondo per saperi e tradizioni

26 marzo 2026

Linea Verde Start a Venezia: il 28 marzo su Rai 1 il racconto di una città unica al mondo per saperi e tradizioni

Venezia non è soltanto una delle città più amate e riconoscibili al mondo. È anche un luogo in cui il lavoro artigiano continua a dare forma all’identità urbana, culturale ed economica del territorio. Sabato 28 marzo alle ore 11.55 su Rai 1, Linea Verde Start, il programma condotto da Federico Quaranta e realizzato dalla Rai in collaborazione esclusiva con Confartigianato, dedica la nuova puntata proprio alla città lagunare e al suo patrimonio di mestieri, competenze e tradizioni.

Il viaggio televisivo parte da un’immagine antica e suggestiva, quella evocata da Goethe nel 1786, quando descrisse Venezia come “un bosco d’alberi”, e arriva fino al presente, mostrando come l’artigianato resti ancora oggi il cuore vivo della città. Tra calli, botteghe, laboratori e fornaci, emerge una Venezia costruita, custodita e tramandata dalle mani di chi ogni giorno continua a trasformare il sapere in lavoro e il lavoro in valore.

La puntata accompagna il pubblico dentro mestieri rari e preziosi, che non rappresentano soltanto un’eredità del passato ma una presenza concreta nel presente della città. Paolo Brandolisio, artigiano remer, porta avanti una tradizione antichissima realizzando a mano forcole e remi su misura per i gondolieri. Nella sua attività convivono conoscenza profonda dei materiali, capacità tecnica e una personalizzazione estrema che rende ogni pezzo unico. La sua bottega, attiva dal 1929, racconta bene il significato della continuità artigiana a Venezia.

Accanto a lui c’è Giovanni Da Ponte, maestro d’ascia, per il quale costruire barche significa dare forma a veri e propri sogni. I suoi taxi boat in legno, conosciuti nel mondo come Venice limousine, sono il segno di un artigianato che sa unire eleganza, qualità e riconoscibilità internazionale. In un settore non privo di difficoltà, il suo sguardo coglie però anche un ritorno d’interesse verso il valore autentico del fatto a mano.

Un altro volto importante del racconto è quello di Stefano Nicolao, sarto costumista, che incarna l’incontro tra manifattura, arte e ricerca storica. Il suo atelier custodisce oltre 15.000 costumi e 200 pezzi antichi, patrimonio utilizzato dal teatro e dal cinema. Il suo lavoro restituisce con forza l’idea della bottega come luogo di trasmissione del sapere, dove tecnica, cultura e memoria si tengono insieme.

Non poteva mancare Murano, con la sua tradizione vetraria conosciuta in tutto il mondo. A rappresentarla è Simone Cenedese, maestro vetraio, che trasforma la materia incandescente in opere uniche attraverso una lavorazione interamente manuale. Nella sua esperienza si ritrovano il peso della tradizione familiare, la passione per il mestiere e l’attenzione verso un’innovazione sostenibile che prova a guardare avanti senza tradire l’origine.

La puntata mette in luce anche il tema decisivo del ricambio generazionale. Marco Dei Rossi, apprendista artigiano, testimonia infatti quanto conti ancora oggi imparare osservando, affiancando i maestri, assorbendo gesti e sensibilità che difficilmente possono essere trasmessi soltanto sui libri. È in questo passaggio di competenze che si gioca una parte importante del futuro dell’artigianato veneziano.

Tra i mestieri più delicati e identitari c’è poi quello di Stefano Vianello, artigiano terrazziere restauratore, impegnato nel recupero dei pavimenti alla veneziana. Il suo lavoro è prezioso perché custodisce la materia storica della città senza scorciatoie, rispettando tecniche e materiali originari. È una professione rara, portata avanti da poche famiglie, che richiede precisione, fatica e un forte senso di responsabilità culturale.

A chiudere idealmente il racconto è la riflessione di Siro Martin, presidente di Confartigianato Città Metropolitana di Venezia. Il suo messaggio coglie bene il punto: l’artigianato veneziano vive la città ogni giorno, ne interpreta la complessità e ne custodisce l’unicità. Le imprese artigiane non sono soltanto una componente produttiva, ma una presenza indispensabile per mantenere vivo un patrimonio irripetibile. La sfida, semmai, è far conoscere meglio questo valore, raccontarlo con maggiore efficacia, trasformarlo sempre più in un manifesto internazionale dell’eccellenza veneziana.

La puntata di Linea Verde Start dedicata a Venezia si annuncia così come un racconto di grande fascino, ma anche come una riflessione concreta sul ruolo dell’artigianato in una città che continua a vivere grazie ai suoi mestieri. Non una semplice testimonianza del passato, ma una prova viva di come tradizione e futuro possano ancora camminare insieme.

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