Artigianale solo se l’impresa è iscritta all’Albo

18 giugno 2026

Artigianale solo se l’impresa è iscritta all’Albo


Le FAQ del Ministero delle Imprese e del Made in Italy chiariscono l’uso del termine “artigianale” dopo la legge n. 34 del 2026. La norma tutela la qualifica di impresa artigiana e indica alle aziende come comunicare correttamente prodotti, servizi, lavorazioni manuali e tradizionali senza generare messaggi ingannevoli.

Il tema si inserisce nel percorso già approfondito da Confartigianato Imprese Pavia nell’articolo dedicato alla Legge PMI 2026, entrata in vigore il 7 aprile 2026, che ha introdotto nuove tutele per l’artigianato e strumenti per rafforzare competitività, aggregazione e accesso al credito delle piccole e medie imprese.

“Artigianale” non è una semplice parola commerciale, né un’etichetta evocativa da utilizzare liberamente per valorizzare un prodotto. Con la nuova disciplina introdotta dalla legge n. 34 del 2026, il riferimento all’artigianato nella promozione di prodotti e servizi è riservato alle imprese iscritte all’Albo delle imprese artigiane.

Le FAQ pubblicate dal Ministero delle Imprese e del Made in Italy offrono chiarimenti importanti per evitare interpretazioni incerte. Il punto centrale è netto: la norma tutela una qualifica giuridica e imprenditoriale, non il semplice ricorso a tecniche manuali, tradizionali o di qualità.

Il principio è stato accolto con favore dai presidenti di CNA, Confartigianato e Casartigiani, Dario Costantini, Marco Granelli e Giacomo Basso, secondo i quali i chiarimenti ministeriali contribuiscono a “definire con equilibrio il perimetro della norma” e a tutelare “il valore autentico dell’artigianato italiano”.

Albo imprese artigiane: la qualifica fa la differenza

Per le imprese, il tema riguarda direttamente insegne, etichette, siti web, cataloghi, social, piattaforme e-commerce e materiali promozionali. Un’attività non iscritta all’Albo non può promuovere come “artigianale” un prodotto o un servizio realizzato direttamente, anche se prodotto con cura, manualità o secondo tradizione.

Il Ministero richiama esempi molto concreti. Un bar che produce internamente il proprio gelato, ma non è iscritto all’Albo, non potrà presentarlo come “gelato artigianale”. Potrà però utilizzare espressioni come “gelato di produzione propria”, “gelato fatto ogni giorno” o “preparato con lavorazioni tradizionali”.

Diverso il caso di un esercizio che vende gelato prodotto da un’impresa artigiana iscritta: in quel caso il prodotto potrà essere correttamente promosso come artigianale, purché sia dimostrabile la provenienza.

Pubblicità artigianale, componenti e vendita online

Lo stesso principio vale per una grande azienda che realizza pasta confezionata con alcune fasi manuali: senza qualifica artigiana non potrà parlare di “pasta artigianale”, ma potrà valorizzare il prodotto con formule come “fatto a mano”, “lavorato secondo tradizione”, “realizzato con strumenti tradizionali” o “di qualità”.

Le FAQ chiariscono anche il caso dei prodotti composti da elementi o ingredienti realizzati da imprese artigiane. Un produttore non iscritto all’Albo non potrà definire “artigianale” l’intero prodotto, ma potrà evidenziare l’origine artigiana di uno specifico componente o ingrediente, evitando messaggi che attribuiscano l’artigianalità all’intero bene.

Commercianti, negozi e piattaforme e-commerce possono continuare a vendere e promuovere prodotti artigianali realizzati da imprese artigiane, a condizione che la provenienza sia dimostrabile. Per hobbisti e produttori occasionali resta possibile descrivere i manufatti come “fatti a mano”, “pezzi unici” o “creati con tecniche tradizionali”, ma non utilizzare il termine “artigianale” in assenza della qualifica prevista.

Comunicazione corretta e tutela del vero artigianato

La nuova disciplina non modifica le normative speciali già vigenti, comprese quelle sulla birra artigianale e sui prodotti tutelati da Indicazione Geografica Protetta. Le FAQ precisano inoltre che le scorte di magazzino, comprese le etichette già immesse in commercio prima dell’entrata in vigore della legge, possono essere smaltite senza incorrere in sanzioni.

Per le PMI il messaggio è chiaro: comunicare bene significa proteggere il proprio lavoro, ma anche rispettare il valore di una qualifica costruita nel tempo. Come ricordano Costantini, Granelli e Basso, “la qualifica di artigiano non è uno slogan pubblicitario ma una condizione giuridica e imprenditoriale riconosciuta dalla legge”.

È una distinzione che rafforza trasparenza, fiducia dei consumatori e riconoscibilità del vero saper fare artigiano: non una formula da esibire, ma un patrimonio di competenze, responsabilità e identità d’impresa.

Leggi le FAQ del MIMIT
17 giugno 2026
Due bandi, due ambiti diversi, un obiettivo comune: sostenere la capacità delle piccole e medie imprese di investire sulla propria continuità e sulla propria competitività
16 giugno 2026
Il comparto delle costruzioni si conferma tra i principali motori dell’economia italiana, ma si affaccia alla seconda metà del 2026 in un clima più incerto, segnato da crescita, rincari e primi segnali di rallentamento
15 giugno 2026
dal 12 giugno è aperta la piattaforma per la prenotazione delle agevolazioni. La misura, collegata al Piano Transizione 5.0, riguarda gli investimenti in innovazione, digitalizzazione ed efficienza energetica.
12 giugno 2026
Le notizie della settimana a cura di Confartigianato Imprese Pavia
10 giugno 2026
Dal 10 giugno al 23 settembre 2026 in Lombardia scatta il divieto di svolgere attività lavorative all’aperto nelle ore più calde, ma solo nei giorni di rischio “ALTO” indicati dalla mappa Worklimate
9 giugno 2026
Il D.Lgs. 96/2026 introduce nuove regole sulla trasparenza retributiva di genere, recependo la Direttiva UE 2023/970
8 giugno 2026
Il mercato dell’energia entra in una nuova fase, tra il contrasto ai contratti non richiesti e il prossimo passaggio dal Servizio a Tutele Graduali al mercato libero
5 giugno 2026
Regione Lombardia sostiene le PMI del settore tessile, moda e accessorio con il Bando Tertium. La misura finanzia progetti di sviluppo, innovazione, transizione digitale ed ecologica, con contributi a fondo perduto fino al 60% delle spese ammissibili
4 giugno 2026
La Camera di commercio di Cremona-Mantova-Pavia promuove il Bando Millenaria 2026 per sostenere la partecipazione delle MPMI alle manifestazioni fieristiche
29 maggio 2026
Regione Lombardia sostiene il rinnovo dei veicoli aziendali inquinanti con il Bando Rinnova veicoli 2026-2027