Gelato artigiano: a Pavia una spesa da 16 milioni

Gelato artigiano: a Pavia una spesa da 16 milioni
In provincia di Pavia il gelato non è soltanto uno dei piaceri dell’estate: è anche un piccolo ma significativo comparto dell’economia locale. Secondo l’Osservatorio MPI di Confartigianato Lombardia, la spesa annua delle famiglie pavesi è stimata in 16 milioni di euro, mentre sul territorio operano 84 laboratori di gelateria, 53 dei quali artigiani.
Dietro un cono o una coppetta c’è un mercato che, in Lombardia, vale complessivamente 290 milioni di euro all’anno. La stima, elaborata dall’Osservatorio MPI sui dati Istat relativi ai consumi, considera oltre 4,5 milioni di famiglie lombarde. In provincia di Pavia le famiglie sono 251.493 e la spesa annua destinata al gelato raggiunge i 16 milioni di euro.
Il dato colloca Pavia in una posizione intermedia nel panorama regionale, lontana dai 100 milioni di euro di Milano ma davanti a province come Mantova, Cremona, Lecco, Lodi e Sondrio. Numeri che raccontano una presenza quotidiana del gelato nelle abitudini di consumo e, allo stesso tempo, un settore capace di generare lavoro e attività economica sul territorio.
Gelaterie artigiane, una presenza radicata sul territorio
La Lombardia è la prima regione italiana per numero di laboratori di gelateria. Nel primo trimestre del 2026 ne risultano registrati 1.587, di cui 1.019 artigiani. In altre parole, quasi due laboratori su tre, il 64,2%, appartengono al mondo dell’artigianato.
Anche in provincia di Pavia la componente artigiana è maggioritaria. Degli 84 laboratori presenti, 53 sono imprese artigiane, con un’incidenza del 63,1%. È una percentuale molto vicina alla media lombarda e conferma quanto il mestiere del gelatiere continui a poggiare sulla competenza, sulla lavorazione diretta e sul rapporto con la clientela.
Il quadro è ancora più ampio di quanto dicano i numeri delle gelaterie. Intorno al gelato ruotano infatti anche le pasticcerie che realizzano dolci e preparazioni a base di gelato, oltre ai laboratori che producono senza effettuare la vendita diretta al pubblico. Una filiera diffusa, fatta spesso di piccole attività nelle quali la qualità del prodotto resta strettamente legata alla professionalità di chi lo prepara.
Un comparto che unisce tradizione e piccola impresa
I numeri dell’Osservatorio MPI restituiscono l’immagine di un settore nel quale la dimensione artigiana conserva un peso decisivo. Non si tratta soltanto di una specialità stagionale: il gelato è un prodotto che unisce tradizione alimentare, capacità imprenditoriale e presenza nei centri urbani e nei paesi.
Per le piccole imprese, questa diffusione rappresenta un patrimonio da valorizzare. La forza del comparto risiede nella capacità di rendere riconoscibile il lavoro artigiano, trasformando materie prime, competenze e creatività in un prodotto vicino ai consumatori.
Il documento precisa inoltre che la nuova classificazione Ateco 2025 non presenta una piena corrispondenza con quella precedente. I dati fotografano quindi la situazione attuale, ma non consentono di misurare in modo omogeneo l’andamento del settore rispetto agli anni passati.
Il testo integrale della ricerca è disponibile presso l'Ufficio Associativo.














