Ponte di Bressana, richieste nuove fasce orarie per le imprese

Ponte di Bressana, richieste nuove fasce orarie per le imprese
Due ulteriori finestre di transito durante il giorno per ridurre i disagi provocati dal cantiere sul ponte di Bressana. È la proposta avanzata da Confartigianato Imprese Pavia per tutelare artigiani, commercianti e professionisti costretti ogni giorno a spostarsi tra Pavia e l’Oltrepò.
La prosecuzione del cantiere sul ponte di Bressana fino al 31 gennaio 2027 rischia di avere conseguenze pesanti non soltanto sulla viabilità, ma anche sull’attività quotidiana delle piccole imprese del territorio.
Le limitazioni al transito e la necessità di utilizzare percorsi alternativi possono infatti tradursi in tempi di viaggio più lunghi, ritardi negli appuntamenti, maggiori difficoltà nelle consegne e ore di lavoro sottratte alle attività produttive. Una situazione particolarmente critica per artigiani, commercianti e professionisti che ogni giorno devono attraversare il Po per raggiungere clienti, cantieri, laboratori e sedi operative.
Per ridurre l’impatto economico di questa emergenza viabilistica, Confartigianato Imprese Pavia ha avanzato una proposta concreta rivolta alla Provincia e alla Prefettura.
Due finestre di transito per agevolare il lavoro
La richiesta prevede l’introduzione di due ulteriori fasce di apertura diurna del ponte di Bressana. La prima dovrebbe essere collocata durante la mattina, mentre la seconda dovrebbe interessare l’intervallo compreso tra la pausa pranzo e il primo pomeriggio.
L’obiettivo è permettere a chi si sposta per ragioni professionali di attraversare il ponte in momenti strategici della giornata, limitando il ricorso a deviazioni chilometriche e riducendo il tempo trascorso nel traffico.
«Andare incontro alle piccole imprese in questo momento è vitale», sottolinea il presidente di Confartigianato Imprese Pavia, Renato Perversi. «Parliamo di professionisti che non possono permettersi di perdere ore bloccati nel traffico o a causa di percorsi alternativi infiniti. Se agevoliamo i flussi di chi ha un’attività economica, inserendo queste finestre strategiche, il lavoro quotidiano sarà decisamente meno penalizzato e si eviterà il collasso di molte microimprese».
Atteso il confronto istituzionale sul ponte di Bressana
La proposta è già stata illustrata al presidente della Provincia di Pavia, Giovanni Palli, che ha manifestato disponibilità al dialogo e attenzione verso le esigenze delle categorie economiche.
Il passaggio successivo riguarda la Prefettura, chiamata a coordinare gli aspetti legati alla sicurezza e alla gestione dei flussi di traffico su scala provinciale. Confartigianato attende ora la convocazione di un tavolo istituzionale per verificare la fattibilità tecnica delle nuove fasce orarie e individuare gli orari più efficaci.
La sfida sarà trovare un punto di equilibrio tra le esigenze del cantiere di RFI e quelle del sistema produttivo locale. Per le piccole imprese, infatti, la possibilità di attraversare il ponte in alcune fasi centrali della giornata potrebbe rappresentare una risposta concreta a un disagio destinato a protrarsi ancora per diversi mesi.














