Artigianato, crescere senza perdere la propria identità

Confartigianato, ottant’anni celebrati all’Assemblea nazionale
Artigianato, crescere senza perdere la propria identità
Crescere, innovare e assumere senza rinunciare alla propria identità artigiana. È il filo conduttore degli interventi del presidente di Confartigianato Marco Granelli e della presidente del Consiglio Giorgia Meloni all’Assemblea nazionale del 28 ottobre a Roma. Nell’anno dell’ottantesimo della Confederazione, al centro del confronto la riforma della legge quadro, l’accesso al credito e il futuro dei giovani nelle imprese.
Legge quadro: accompagnare la crescita dell’artigianato
"Celebrare ottant’anni di storia significa soprattutto costruire le condizioni per il futuro." Granelli ha aperto l’Assemblea richiamando il contributo delle imprese artigiane all’economia e alla vita delle comunità: un patrimonio di lavoro, competenze e relazioni che richiede regole capaci di accompagnarne l’evoluzione.
La priorità è aggiornare la legge quadro del 1985. "Le imprese adottano tecnologie avanzate, assumono, raggiungono nuovi mercati e cambiano organizzazione: la normativa - ha sottolineato il presidente - deve sostenere questa trasformazione. Celebrare l’artigianato come un’eccellenza italiana e lasciarlo vincolato a regole obsolete sarebbe una contraddizione."
Su questo terreno è arrivato l’annuncio di Meloni: il Governo porterà il decreto di riforma nello stesso Consiglio dei ministri chiamato a esaminare la legge di bilancio. Tra gli obiettivi illustrati, meno adempimenti e maggiore libertà nell’organizzare produzione, amministrazione e gestione in sedi diverse, mantenendo la qualifica artigiana e la centralità di chi lavora nell’impresa. La premier ha inoltre annunciato una disposizione nella manovra per consentire alle imprese di mantenere la qualifica artigiana anche ampliando il numero dei collaboratori. «Crescere non significherà più doversi snaturare», ha sintetizzato.
Credito ed energia: le condizioni per investire
La possibilità di crescere passa anche dalle risorse disponibili. Granelli ha segnalato la diminuzione dei prestiti alle micro e piccole imprese, chiedendo strumenti efficaci e il completamento della riforma dei confidi.
Sul tema del credito alle imprese, Governo e Confartigianato concordano nel valorizzare il rilancio di Artigiancassa. In particolare, Meloni ne ha richiamato il modello pubblico-privato, il coinvolgimento delle organizzazioni artigiane e dei confidi e la presenza territoriale: elementi pensati per avvicinare il credito ai bisogni concreti delle aziende e accompagnarne gli investimenti.
Sul costo dell’energia, Granelli ha chiesto interventi strutturali, una distribuzione più equa degli oneri generali di sistema e uno strumento di energy release dedicato alle micro e piccole imprese. Si tratta di un meccanismo che mette a disposizione delle aziende energia elettrica da fonti rinnovabili a un prezzo prestabilito, con l’obiettivo di contenere i costi e ridurre l’esposizione alle oscillazioni del mercato. La richiesta di Confartigianato è di prevedere una formula adatta anche alle imprese di minori dimensioni.
Meloni ha confermato l’impegno del Governo contro il caro energia, richiamando il lavoro su questo strumento e sulla diversificazione delle fonti di approvvigionamento.
Giovani e competenze per il futuro delle imprese
Il ricambio generazionale è l’altra grande priorità condivisa. Per Granelli, le competenze delle persone rappresentano la vera infrastruttura del futuro. Occorre rafforzare il rapporto tra scuola e impresa, valorizzare l’apprendistato e presentare l’artigianato ai giovani come una possibilità concreta di realizzazione professionale.
Meloni ha insistito sulla pari dignità della formazione tecnica e professionale rispetto agli altri percorsi, richiamando la filiera del 4+2 e gli ITS Academy. Ha inoltre ricordato il meccanismo che collega il passaggio al part-time dei maestri artigiani vicini alla pensione all’assunzione stabile di un giovane under 35, con agevolazioni contributive.
L’obiettivo comune è dare continuità a competenze che si trasmettono attraverso l’esperienza e il lavoro quotidiano, mettendole in relazione con le nuove tecnologie e le esigenze delle imprese.














