Lavoro a Pavia: occupazione in calo a fine 2025, ma il territorio resta dinamico
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Lavoro a Pavia: occupazione in calo a fine 2025, ma il territorio resta dinamico
Il mercato del lavoro in provincia di Pavia conferma, anche a fine 2025, una dinamica caratterizzata da un aumento delle cessazioni rispetto alle assunzioni, tipica del periodo di dicembre. I dati evidenziano un saldo occupazionale negativo, ma allo stesso tempo restituiscono un quadro articolato, con settori e professioni che continuano a generare opportunità.
Secondo il Bollettino del lavoro – edizione aprile 2026 della Provincia di Pavia , nel mese di dicembre si sono registrati 4.161 avviamenti a fronte di 9.059 cessazioni, con un saldo negativo di 4.898 unità. Un dato che riflette una dinamica stagionale già osservata anche nell’anno precedente, ma che non esaurisce la lettura complessiva del mercato.
Il peso dei contratti e la centralità della flessibilità
A sostenere l’occupazione restano soprattutto i contratti a tempo determinato, che rappresentano quasi la metà delle assunzioni (48,8%), seguiti da quelli a tempo indeterminato (22,7%) e dalla somministrazione (14,6%). Una fotografia che conferma come la flessibilità continui a essere una leva centrale per le imprese, ma anche un elemento di incertezza per i lavoratori.
Commercio e servizi trainano il mercato locale
Guardando ai settori, emerge con chiarezza il peso del comparto commercio e servizi, che da solo concentra oltre l’80% degli avviamenti. Più distanziati industria (11,9%) e costruzioni (6,4%), mentre l’agricoltura resta marginale. È un dato che racconta molto del tessuto economico locale: diffuso, capillare, fortemente orientato alla prossimità e ai servizi alla persona.
Le professioni più richieste e quelle più stabili
Dentro questa struttura si muovono le professioni più richieste. Tra gli avviamenti complessivi spiccano le professioni non qualificate nel commercio e nei servizi, seguite dagli addetti alla gestione amministrativa e contabile e dalle figure legate alla ristorazione. Ma se si guarda ai contratti a tempo indeterminato, cambia la prospettiva: qui emergono con più forza le competenze amministrative e gestionali, segno che la stabilità si concentra dove le competenze sono più strutturate e difficilmente sostituibili.
Il divario di genere resta un tema aperto
Non meno significativa è la distribuzione per genere: gli uomini rappresentano il 57,56% degli avviamenti, contro il 42,44% delle donne. Un divario che resta, e che continua a interrogare sulle dinamiche di accesso e permanenza nel lavoro.
We for Job: un ponte tra imprese e candidati
In questo contesto si inserisce un’iniziativa che prova a colmare la distanza tra domanda e offerta: “We for Job”, il career day promosso dai Centri per l’Impiego della Provincia di Pavia, in programma il
16 aprile 2026 a
Palazzo Vistarino. Un appuntamento ormai consolidato, che mette direttamente in contatto imprese e candidati attraverso colloqui mirati e selezioni su profili concreti.
Le figure ricercate sono diverse e riflettono i bisogni reali del territorio: educatori, addetti al commercio alimentare, operatori della sicurezza, tecnici e installatori, fino a ruoli amministrativi e operativi. È il segno di un mercato che, pur tra difficoltà, continua a cercare competenze e a generare.














