Manovra 2027: il deficit al 3,1% condiziona le politiche di sviluppo

Pietro Rizzi • 24 settembre 2026

This is a subtitle for your new post

Manovra 2027: il deficit al 3,1% condiziona le politiche di sviluppo


Il deficit italiano del 2025 resta al 3,1% del PIL, appena sopra la soglia del 3% necessaria per uscire dalla procedura europea per disavanzo eccessivo. È con questo vincolo che prende forma la Manovra 2027, mentre il nuovo rialzo dei prezzi dell’energia accresce i costi per le imprese. La sfida sarà trovare risorse per sostenere la crescita senza compromettere il risanamento dei conti pubblici.

I vincoli europei alla prova dei conti pubblici

Il deficit misura la differenza tra le spese e le entrate dello Stato nell’arco di un anno. Rapportarlo al PIL permette di valutarne il peso rispetto alla dimensione dell’economia. La revisione dei conti nazionali diffusa dall’Istat ha confermato il dato del 2025 al 3,1%.

La distanza dalla soglia europea è di un decimo di punto, ma il suo superamento condiziona le scelte di politica fiscale. Nell’analisi Le prospettive per le imprese e l’economia in vista della prossima legge di bilancio, l’Ufficio Studi Confartigianato indica tra gli obiettivi per il 2027 il rientro del deficit sotto il 3% e la riduzione del peso del debito pubblico sull’economia.

Lo studio di Confartigianato segnala inoltre che la crescita prevista della spesa primaria netta nel 2027 è del 2,2%, superiore di tre decimi al limite raccomandato dell’1,9%. In sostanza, trovare risorse per nuove misure di sviluppo richiederà scelte su quali interventi finanziare e su come coprirne il costo.

Energia più cara, nuovi costi per le imprese

Il quadro dei conti pubblici si intreccia con una nuova fase di rialzo dei prezzi energetici. Secondo i dati riportati dall’Ufficio Studi Confartigianato, nella media del periodo di crisi considerato il prezzo del gas sul mercato italiano è aumentato del 59,7% rispetto a febbraio 2026. Nello stesso confronto, il prezzo all’ingrosso dell’elettricità è salito del 32,5% e quello del gasolio, al netto della fiscalità, del 54,3%.

Queste variazioni riguardano i prezzi di mercato e non equivalgono agli aumenti effettivi delle bollette o dei rifornimenti di ogni azienda. Descrivono però una pressione che può riflettersi sui costi di produzione, sul funzionamento dei laboratori e sui trasporti. Per le imprese più piccole, la possibilità di assorbire tali costi o di trasferirli nei prezzi di vendita dipende dai margini e dai rapporti con i clienti.

Politiche di sviluppo tra crescita moderata e vincoli fiscali

L’economia mostra segnali di tenuta, senza una forte espansione. Nei primi sette mesi del 2026, il rapporto dell’Ufficio Studi Confartigianato registra una crescita dello 0,3% della produzione manifatturiera e dello 0,4% dell’export in volume. Il documento di aggiornamento sul deficit indica, per lo stesso periodo, un aumento dell’1,3% della produzione delle costruzioni su base annua. Nel 2026 il PNRR sostiene la crescita, ma il suo impulso è destinato a ridursi progressivamente. La questione per la prossima manovra è come preservare gli investimenti e accompagnare le attività produttive anche quando questo sostegno diminuirà.

Il deficit al 3,1% non impedisce di scegliere politiche di sviluppo, ma rende più stretto il margine entro cui finanziarle. Per le imprese conteranno la capacità degli interventi di rispondere ai costi attuali e la loro sostenibilità nel tempo.

Autore: Pietro Rizzi • 23 settembre 2026
Confartigianato High School 2026: le ricerche sul costo dell’energia per le PMI e sui rincari di luce e gas per le famiglie.
Autore: Pietro Rizzi • 22 settembre 2026
Nuove regole per impianti GPL e metano: meno passaggi in Motorizzazione, nuovi requisiti per le officine e scadenze per bombole e serbatoi.
Autore: Pietro Rizzi • 18 settembre 2026
NEWSLETTER N. 28-2026 CONFARTIGIANATO PAVIA
Autore: Pietro Rizzi • 17 settembre 2026
Housing sociale Lombardia: 48 milioni per recuperare immobili. Contributi fino a 2 milioni per progetto, domande entro il 30 ottobre.
Autore: Pietro Rizzi • 16 settembre 2026
UNATRAS chiede al Governo di riaprire il confronto sull’autotrasporto: accise, caro carburanti, fondo da 590 milioni e Codice della strada.
Autore: Pietro Rizzi • 15 settembre 2026
Florovivaismo, nuove opportunità per le imprese del verde: figure professionali, preposto, Tavolo tecnico e sviluppo del verde urbano.
Autore: Pietro Rizzi • 14 settembre 2026
Due seminari gratuiti per installatori l’8 ottobre a Bologna su registro degli impianti elettrici, sicurezza e infrastrutture di ricarica.
Autore: Pietro Rizzi • 11 settembre 2026
NEWSLETTER N. 27-2026 CONFARTIGIANATO PAVIA
Autore: Pietro Rizzi • 10 settembre 2026
Il rapporto “La partita del futuro” analizza IA, forza delle piccole imprese e sfide europee per la competitività del sistema produttivo.
9 settembre 2026
“Fare impresa, che storia!” è il podcast di Confartigianato dedicato alle esperienze e alle sfide delle nuove generazioni dell’artigianato.