Energia, il divario con l’Europa pesa sulle piccole imprese

Energia, il divario con l’Europa pesa sulle piccole imprese
L’Ufficio Studi Confartigianato stima che le micro e piccole imprese italiane pagano l’elettricità 3,7 miliardi di euro in più rispetto alla media Ue. L’analisi è stata presentata a Energies and Sustainability Confartigianato High School, che si conclude oggi in Sardegna.
Nel corso dell’evento, Paolo Gentiloni, Luigi Di Maio e Pier Ferdinando Casini hanno offerto le proprie letture dell’attuale scenario internazionale e del ruolo delle politiche europee, mentre il ministro dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica Gilberto Pichetto Fratin ha illustrato la visione del Governo italiano sui temi dell’energia e della sostenibilità. Studiosi ed esperti, tra cui Vittorio Emanuele Parsi, Alessandro Dodaro dell’ENEA e Paolo Taticchi, hanno approfondito le prospettive della ricerca, della tecnologia e dell’economia.
Ma quanto pesa oggi l’energia sui bilanci di imprese e famiglie? Le analisi dell’Ufficio Studi Confartigianato aiutano a rispondere: la prima misura il divario tra il costo dell’elettricità per le micro e piccole imprese italiane e la media europea; la seconda quantifica la maggiore spesa delle famiglie per luce e gas.
Il fisco pesa di più sulle bollette delle piccole imprese
Secondo l’analisi di Confartigianato, nel 2025 le micro e piccole imprese italiane sostengono un extracosto di 3,7 miliardi di euro per l’elettricità rispetto alla media dell’Unione europea. Il prezzo pagato dalle piccole imprese è di 25,99 centesimi per kWh, il 17,9% in più della media Ue, pari a 22,04 centesimi.
Una parte del divario dipende dal prelievo fiscale e parafiscale in bolletta, superiore del 47,4% alla media europea. Lo scarto cresce per le imprese con consumi inferiori a 20 MWh: in questa fascia il carico fiscale supera del 75,5% quello medio Ue.
L’analisi, elaborata dall’Ufficio Studi Confartigianato su dati Eurostat, Arera e Terna, misura anche l’impatto nei territori. La Lombardia registra il maggiore extracosto regionale, pari a 700 milioni di euro. In provincia di Pavia il divario è stimato in 59 milioni di euro.
«Le nostre imprese non chiedono privilegi, ma regole chiare e condizioni eque per competere in Europa», osserva il presidente di Confartigianato Marco Granelli, che chiede di riequilibrare il peso del fisco e degli oneri generali nelle bollette delle imprese.
Luce e gas, la maggiore spesa delle famiglie
La seconda analisi presentata da Confartigianato riguarda i bilanci familiari. Tra febbraio e agosto 2026, nel contesto della crisi nel Golfo, i prezzi al consumo di elettricità, gas e altri combustibili domestici sono aumentati dell’11,4%. Da marzo ad agosto, rispetto ai livelli di febbraio, la maggiore spesa cumulata per le famiglie italiane è stimata in 1,8 miliardi di euro.
L’aumento dei prezzi è stato del 13,5% per il gas e del 10,1% per l’elettricità. Anche in questa rilevazione la Lombardia presenta l’aggravio complessivo più alto, pari a 329 milioni di euro. Per le famiglie della provincia di Pavia, la maggiore spesa stimata è di 17 milioni di euro. L’analisi è stata elaborata dall’Ufficio Studi Confartigianato su dati Istat.
Data center, cresce la domanda di elettricità
La giornata conclusiva ha approfondito l’accesso delle micro e piccole imprese ai contratti di acquisto di energia, i PPA, e alle comunità energetiche rinnovabili. Accanto alle possibili soluzioni, un’ulteriore analisi dell’Ufficio Studi Confartigianato, elaborata su dati dell’International Energy Agency, richiama l’attenzione sulla crescita della domanda elettrica: tra il 2025 e il 2030 i data center assorbiranno 398 TWh aggiuntivi tra Stati Uniti, Cina e Unione europea, di cui 35 TWh nell’Ue. Sono le infrastrutture che sostengono servizi digitali e intelligenza artificiale. La loro espansione rende ancora più urgente, secondo Confartigianato, investire nelle reti e nella produzione di energia, evitando che l’aumento dei consumi si traduca in nuovi costi per le piccole imprese.
Per vedere le registrazioni dell’evento:canale YouTube di Confartigianato Imprese














