Patente a crediti: dal 1° gennaio 2026 decurtazioni immediate in caso di lavoro nero

5 febbraio 2026

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Patente a crediti: dal 1° gennaio 2026 decurtazioni immediate in caso di lavoro nero

Con l’entrata in vigore delle modifiche introdotte dal Decreto Sicurezza (D.L. n. 159/2025, convertito dalla legge n. 198/2025), cambia in modo significativo il funzionamento della patente a crediti prevista dall’articolo 27 del D.Lgs. n. 81/2008, in particolare per quanto riguarda le decurtazioni legate al lavoro irregolare.

Le nuove indicazioni operative sono state chiarite dall’Ispettorato Nazionale del Lavoro con la nota n. 609 del 22 gennaio 2026, recepita e rilanciata da Confartigianato Imprese con una comunicazione alle strutture territoriali .

Lavoro nero: 5 crediti in meno per ogni lavoratore irregolare

La principale novità riguarda l’accorpamento delle violazioni in materia di lavoro sommerso in un’unica fattispecie.
Per gli illeciti commessi
dal 1° gennaio 2026, l’impiego di lavoratori “in nero” comporta una decurtazione di 5 crediti per ciascun lavoratore irregolare, indipendentemente dal numero di giornate lavorate.

Resta inoltre confermata un’ulteriore decurtazione di 1 credito per lavoratore qualora sia contestata l’aggravante relativa, ad esempio, all’impiego di lavoratori stranieri irregolari, minori non occupabili o percettori di specifiche misure di sostegno al reddito.

Decurtazione automatica alla notifica del verbale

Un elemento di forte discontinuità rispetto al passato riguarda la tempistica della decurtazione.
Dal 2026, infatti,
i crediti vengono sottratti al momento della notifica del verbale di accertamento, senza attendere l’ordinanza-ingiunzione definitiva. Ai soli fini della patente a crediti, il verbale ispettivo viene considerato un accertamento definitivo.

In caso di successiva archiviazione o annullamento del provvedimento da parte dell’Autorità giudiziaria, i crediti decurtati saranno riassegnati.

Niente “cumulo giuridico” per il lavoro irregolare

Le nuove regole escludono espressamente l’applicazione del cosiddetto cumulo giuridico per le violazioni di lavoro nero.
Se vengono accertati più lavoratori irregolari, la decurtazione complessiva sarà pari a
5 crediti moltiplicati per il numero dei lavoratori coinvolti, con un impatto potenzialmente molto rilevante sulla patente dell’impresa.

Regime transitorio: cosa vale per gli illeciti precedenti

Per le violazioni commesse prima del 1° gennaio 2026 continuano ad applicarsi le regole previgenti. In particolare, per il periodo 1° ottobre 2024 – 31 dicembre 2025, la decurtazione dei crediti resta subordinata all’ordinanza-ingiunzione definitiva e varia da 1 a 3 crediti in base alla durata dell’impiego irregolare.

Un rafforzamento della funzione deterrente

Le modifiche introdotte mirano a rafforzare l’efficacia della patente a crediti come strumento di prevenzione e contrasto al lavoro nero, rendendo più rapide e incisive le conseguenze per le imprese non in regola e tutelando maggiormente i lavoratori.

Un cambiamento che richiede alle imprese una attenzione ancora più rigorosa alla corretta gestione dei rapporti di lavoro, in un contesto normativo sempre più orientato alla responsabilità e alla legalità.

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