LA VARIAZIONE DEI COSTI DI CARROZZERIA 2026

2 febbraio 2026

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La variazione dei costi di carrozzeria 2026


Confartigianato Autoriparazione insieme alle Associazioni artigiane rappresentative del settore hanno concordato gli aumenti delle tariffe applicate sulla base dei costi rilevati nell’anno 2025.

Fermo restando la possibilità per ciascuna azienda di fissare liberamente le tariffe in relazione alle valutazioni dei costi aziendali e all’andamento di mercato, le variazioni concordate riguardano i costi di manodopera, i materiali di consumo, lo smaltimento dei rifiuti e l’uso di rime e strumenti diagnostici.

Costi di manodopera

I costi orari di manodopera, ai quali ciascun imprenditore potrà fare riferimento nel determinare quelli della sua azienda, sono aumentati mediamente dell’1,5%. In considerazione del fatto che l’incidenza del costo del lavoro varia in base alla dimensione aziendale, per ridurre la forbice tra le diverse dimensioni imprenditoriali, potrebbe essere consigliabile per le imprese di piccole dimensioni applicare un incremento della voce di costo in misura maggiore rispetto a quanto indicato.

Materiali di consumo

Dalle analisi di mercato eseguite, è stato registrato un aumento medio del 4%.

Smaltimento dei rifiuti

Gli oneri relativi alla gestione dei rifiuti sono particolarmente gravosi. Ciò giustifica un aumento pari ad almeno il 5% sull’imponibile della fattura, con un massimo di 65 euro.

Uso dime e strumenti diagnostici 

I costi di uso dime sia di tipo tradizionale che mini-time risultano invariati come invariato è il costo relativo alle spese di utilizzo di attrezzature speciali.

Veicoli elettrici

Per la messa in sicurezza dei veicoli elettrici si propone di inserire nel calcolo un tempo medio di lavoro di un’ora e trenta minuti.

I costi sopra indicati dovranno essere notificati alle Camere di Commercio territorialmente competenti.

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