Riparazioni auto e concorrenza: il futuro delle carrozzerie passa da regole più eque

10 febbraio 2026

Riparazioni auto e concorrenza: il futuro delle carrozzerie passa da regole più eque


Dall’audizione in Senato di Confartigianato Carrozzieri un’analisi sulle criticità e le prospettive del settore

Il settore dell’autoriparazione, e in particolare quello delle carrozzerie artigiane, si trova in una fase di transizione delicata, in cui le prospettive di sviluppo sono strettamente legate all’evoluzione normativa e all’equilibrio dei rapporti di mercato. È quanto emerge con chiarezza dall’audizione in Senato di Confartigianato Imprese, intervenuta nell’ambito dell’esame dello schema di decreto legislativo correttivo della disciplina sull’assicurazione RC Auto.

L’impatto indiretto della riforma RC Auto sull’attività delle carrozzerie

Nel suo intervento, il presidente nazionale di Confartigianato Carrozzieri, Mario Andreassi, ha evidenziato come le recenti modifiche introdotte dal recepimento della direttiva europea abbiano un impatto indiretto ma rilevante sull’attività delle carrozzerie. L’estensione dell’obbligo assicurativo ai veicoli fermi o utilizzati in aree private e la ridefinizione delle regole sulla sospensione della polizza incidono sull’organizzazione delle officine e sulla gestione dei veicoli in riparazione, rendendo più strutturati e trasparenti i cicli di lavoro.

Disparità contrattuale e concorrenza alterata

Accanto a questi elementi, Confartigianato ha richiamato l’attenzione su una criticità strutturale che continua a condizionare le prospettive del comparto: la forte disparità contrattuale tra imprese artigiane e compagnie assicurative. La crescente canalizzazione della clientela verso le officine convenzionate, accompagnata da franchigie più elevate, massimali ridotti e tempi di liquidazione più lunghi per chi sceglie il riparatore di fiducia, rischia di comprimere la concorrenza e la libertà di scelta dell’assicurato.

I numeri del comparto: vitalità occupazionale ma segnali di rallentamento

I dati dell’Osservatorio Confartigianato restituiscono l’immagine di un settore ancora vitale, con oltre 21 mila imprese di carrozzeria attive in Italia, in larga parte artigiane, e una dinamica occupazionale positiva nel lungo periodo. Tuttavia, il rallentamento del fatturato registrato nel 2025 segnala la necessità di interventi correttivi capaci di garantire condizioni di mercato eque e sostenibili.

Le prospettive: regole chiare e riconoscimento del lavoro artigiano

Le prospettive del settore passano quindi da un rafforzamento della trasparenza nei rapporti assicurativi, dal riconoscimento del lavoro a regola d’arte svolto dalle carrozzerie e da una concorrenza realmente equilibrata. Solo così l’autoriparazione artigiana potrà continuare a rappresentare un presidio economico e professionale fondamentale per il Paese.

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