Veicoli fuori uso con fermo amministrativo: cosa cambia con la Legge 26 gennaio 2026 n. 14
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Veicoli fuori uso con fermo amministrativo: cosa cambia con la Legge 26 gennaio 2026 n. 14
Dal 20 febbraio 2026 entra in vigore una novità attesa da tempo da imprese di autoriparazione, centri di raccolta e cittadini: sarà possibile radiare dal PRA e demolire un veicolo fuori uso anche se gravato da fermo amministrativo.
La disposizione è contenuta nella Legge 26 gennaio 2026 n. 14, pubblicata in Gazzetta Ufficiale n. 29 del 5 febbraio 2026, che modifica il decreto legislativo 24 giugno 2003, n. 209, intervenendo sulla cancellazione dai pubblici registri dei veicoli fuori uso sottoposti a fermo amministrativo.
Stop all’obbligo di saldare i debiti prima della rottamazione
La principale innovazione consiste nell’eliminazione dell’ostacolo che, fino ad oggi, imponeva il saldo integrale dei debiti prima di procedere alla demolizione.
Con la nuova normativa, se il veicolo è effettivamente fuori uso, potrà essere consegnato a un centro di raccolta autorizzato e radiato dal Pubblico Registro Automobilistico anche in presenza di un fermo amministrativo. Si tratta di un passaggio importante anche per la gestione ambientale: la norma punta infatti a contrastare il fenomeno dei veicoli abbandonati, consentendone la corretta gestione come rifiuti e rafforzando la tracciabilità lungo la filiera autorizzata.
Niente incentivi per chi rottama con fermo
La legge chiarisce inoltre che il proprietario che rottama un veicolo gravato da fermo amministrativo non potrà accedere a eventuali bonus o incentivi per l’acquisto di un nuovo mezzo.
Un aspetto da tenere in considerazione, soprattutto in vista di eventuali campagne di incentivazione alla sostituzione del parco circolante.
Ruolo degli enti pubblici
Per i veicoli iscritti al PRA, rinvenuti e non reclamati, l’obbligo di attestare l’inutilizzabilità spetta a Comuni, Città metropolitane, Province o enti proprietari delle strade
Un chiarimento che definisce meglio le responsabilità amministrative e contribuisce a sbloccare situazioni che, negli anni, hanno generato criticità operative per enti locali e operatori del settore.














