Verso la Manovra 2026: sfide, opportunità e nodi da sciogliere per la finanza pubblica

29 settembre 2025

This is a subtitle for your new post

Verso la Manovra 2026: sfide, opportunità e nodi da sciogliere per la finanza pubblica

La manovra di bilancio 2026 entra nel vivo in un contesto economico complesso, caratterizzato da bassa crescita, pressione fiscale elevata e sfide geopolitiche che pesano su energia e manifattura. Nei prossimi mesi il Governo sarà chiamato a bilanciare rigore e sviluppo, alleggerendo la pressione fiscale senza sacrificare politiche industriali, transizione energetica e competitività delle micro e piccole imprese. Le date chiave sono già fissate: entro il 2 ottobre sarà varato l’aggiornamento del quadro di finanza pubblica, entro il 15 ottobre dovrà essere trasmesso alla Commissione europea il Documento programmatico di Bilancio e per il 20 ottobre il disegno di legge approderà in Parlamento.

L’economia reale tra rallentamenti e incertezze

La crescita debole penalizza soprattutto la manifattura, colpita dai dazi USA e da una crisi profonda nei settori della meccanica e della moda. Resistono invece le costruzioni, sostenute dal PNRR. I consumi delle famiglie restano incerti e i flussi turistici crescono meno del previsto. Sul fronte energetico, le micro e piccole imprese continuano a pagare prezzi dell’elettricità superiori del 22,5% alla media UE, a causa di un prelievo fiscale e parafiscale doppio rispetto all’Europa.

I punti di forza della finanza pubblica

Nonostante le difficoltà, l’Italia può contare su alcuni segnali positivi: crescita del PIL rivista al rialzo, buone entrate tributarie e calo della spesa per interessi potrebbero riportare il deficit sotto il 3% già nel 2025. Lo spread è sceso ai minimi dal 2010 e le valutazioni sul futuro dei titoli di Stato italiani sono migliorate. Inoltre, il parametro chiave della spesa primaria netta – fissato all’1,5% medio annuo fino al 2029 – risulta in linea con gli obiettivi concordati con la Commissione europea.

I nodi critici: Irpef, difesa, investimenti e green economy

Tra i temi più caldi c’è la riduzione dell’Irpef, per alleggerire una pressione fiscale ancora superiore di 2,2 punti percentuali rispetto alla media UE. La spesa per la difesa, che la NATO punta a portare al 5% del PIL, rischia di comprimere risorse destinate a investimenti pubblici, politiche industriali e tutela del territorio.

Sul fronte imprese, pesa il ritardo nell’attuazione del PNRR: a meno di un anno dalla scadenza del 2026 resta da spendere il 67% delle risorse. Cruciale sarà il riordino degli incentivi di Transizione 5.0, con 4,2 miliardi ancora inutilizzati, per sostenere innovazione, produttività e transizione green soprattutto nelle PMI.

Un altro pilastro riguarda i bonus edilizi, indispensabili per centrare i target della direttiva europea sull’efficienza energetica degli edifici. Oltre la metà delle abitazioni italiane (52,1%) si colloca oggi nelle classi energetiche peggiori (F e G), con consumi ed emissioni quasi doppi rispetto agli edifici più efficienti.

10 aprile 2026
Dal 7 aprile 2026 è entrata in vigore la Legge annuale sulle piccole e medie imprese (Legge n. 34/2026), un provvedimento che interviene in modo strutturale su diversi ambiti strategici: dalla tutela dell’artigianato all’aggregazione tra imprese, dall’accesso al credito fino alla semplificazione normativa.
9 aprile 2026
A fine 2025 il mercato del lavoro pavese registra più cessazioni che assunzioni, confermando una dinamica tipica di dicembre. Nonostante il saldo negativo, restano attivi diversi settori e professioni che continuano a offrire opportunità.
8 aprile 2026
Il Regolamento (UE) 2017/745 sui dispositivi medici – il cosiddetto MDR – ha introdotto nuovi obblighi, responsabilità e modalità operative che coinvolgono direttamente anche i laboratori odontotecnici.
7 aprile 2026
Le ultime novità introdotte dall’Albo Nazionale Gestori Ambientali
3 aprile 2026
Le notizie della settimana dedicate alle imprese.
2 aprile 2026
Il settore dell’autotrasporto è tra i più colpiti dalle tensioni geopolitiche globali, con la guerra in Medio Oriente che ha fatto impennare i prezzi del carburante. Un aumento che sta mettendo a dura prova la sostenibilità economica delle imprese.
1 aprile 2026
L’Accordo Stato-Regioni del 17 aprile 2025 aggiorna e uniforma a livello nazionale la formazione sulla sicurezza sul lavoro. Per chiarire i dubbi applicativi emersi, è stato attivato un gruppo interistituzionale con INAIL, INL e Regioni.
1 aprile 2026
Con il nuovo decreto direttoriale dell’Ispettorato Nazionale del Lavoro prende forma uno degli elementi più attesi, quello che riguarda il recupero dei crediti da parte delle imprese e dei lavoratori autonomi.
osserva
31 marzo 2026
Sulle tavole pasquali lombarde torna ogni anno una qualità che non nasce per caso. Dietro colombe e uova di cioccolato c’è una filiera di mani esperte, materie prime selezionate e saperi antichi.
30 marzo 2026
La comunicazione al SINFI riguarda direttamente il lavoro degli installatori, ma non è un obbligo generalizzato. Scatta solo in specifiche condizioni operative, legate soprattutto agli interventi sugli edifici. Proprio per questo è fondamentale capire quando si applica, per evitare errori o omissioni.