Bando Investimenti 2026: contributi fino a 8mila euro per le PMI

15 luglio 2026

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Bando Investimenti 2026: contributi fino a 8mila euro per le PMI


La Camera di commercio di Cremona-Mantova-Pavia sostiene gli investimenti produttivi delle micro, piccole e medie imprese con una dotazione complessiva di 1 milione di euro. Il Bando Investimenti 2026 prevede contributi a fondo perduto per l’acquisto di macchinari, impianti, attrezzature e dispositivi funzionali all’attività d’impresa. Domande dal 22 settembre al 7 ottobre 2026.

Un contributo concreto per rafforzare la capacità produttiva delle PMI del territorio. È questo l’obiettivo del Bando Investimenti 2026 promosso dalla Camera di commercio di Cremona-Mantova-Pavia, rivolto alle micro, piccole e medie imprese con sede legale o operativa iscritta e attiva al Registro Imprese camerale.

La misura mette a disposizione una dotazione finanziaria di 1.000.000 di euro, con la possibilità di integrazione nel caso in cui si rendano disponibili ulteriori risorse. In presenza di domande superiori alla dotazione, l’Ente camerale potrà disporre la chiusura anticipata dello sportello, mentre le istanze eccedenti saranno inserite in lista d’attesa secondo l’ordine cronologico di presentazione.

Contributi a fondo perduto fino al 50% delle spese ammissibili

L’agevolazione consiste in un contributo a fondo perduto pari al 50% delle spese ammissibili sostenute, al netto dell’Iva, fino a un massimo di 8.000 euro per impresa. L’investimento minimo ammissibile deve essere pari almeno a 3.000 euro.

Sono agevolabili gli investimenti realizzati dal 1° gennaio 2026 e conclusi entro la data di presentazione della domanda. Il programma di investimento si considera avviato alla data del primo titolo di spesa, fattura o bonifico, e concluso con l’ultimo titolo di spesa riferito al progetto.

Il bando ammette l’acquisto di macchinari, impianti e attrezzature a uso produttivo, apparecchiature e dispositivi hardware correlati e funzionali all’attività d’impresa, macchine operatrici e macchine agricole, secondo le definizioni richiamate dal Codice della strada. Sono ammessi anche i costi di installazione e montaggio, purché riferiti ai beni oggetto della richiesta di contributo.

I beni devono essere nuovi di fabbrica, direttamente inerenti all’attività dell’impresa e destinati a sedi ubicate nelle province di Cremona, Mantova e Pavia.

Spese escluse e attenzione alla documentazione

Il bando individua anche una serie di esclusioni che le imprese devono valutare con attenzione prima di presentare domanda. Non sono ammesse, tra le altre, fatture inferiori a 500 euro, spese per software, licenze, applicazioni e servizi cloud, salvo il caso in cui il software sia parte integrante e indispensabile del bene materiale acquistato. Sono esclusi anche pc, notebook, stampanti, tablet, smartphone, consulenze, formazione, trasporto, siti internet, e-commerce, veicoli non rientranti nelle categorie ammesse, beni usati, leasing, noleggi, arredi, opere murarie e impianti generici.

Un aspetto operativo rilevante riguarda la tracciabilità dei pagamenti: non sono ammessi pagamenti in contanti, compensazioni o pagamenti effettuati da soggetti diversi dall’impresa beneficiaria. Le fatture elettroniche dovranno inoltre essere regolarizzate con l’associazione del codice CUP assegnato dall’Ente, attraverso il portale “Fatture e Corrispettivi” dell’Agenzia delle Entrate.

Domande dal 22 settembre: procedura telematica su ReStart

Le domande potranno essere presentate dalle ore 10 del 22 settembre 2026 alle ore 12 del 7 ottobre 2026, esclusivamente in modalità telematica tramite la piattaforma ReStart di Infocamere. L’invio potrà essere effettuato anche da un intermediario delegato, ma la documentazione dovrà essere sottoscritta digitalmente dal legale rappresentante dell’impresa.

L’istruttoria seguirà l’ordine cronologico di presentazione delle domande fino a esaurimento delle risorse. Per le imprese, dunque, la preparazione preventiva della documentazione diventa un passaggio decisivo: fatture, quietanze, estratti conto, certificazione Iban, polizza assicurativa contro i danni catastrofali e modulistica richiesta dovranno essere coerenti e completi.

Per le PMI, il Bando Investimenti 2026 rappresenta un’occasione per rinnovare strumenti e dotazioni produttive, ma richiede attenzione ai requisiti, alle spese effettivamente ammissibili e alla correttezza formale della domanda. Per ulteriori informazioni e accompagnamento alla presentazione della domanda si prega di compilare la scheda di contatto online.

Leggi il testo del bando
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