IG artigianali e industriali: arriva il Voucher 5

8 luglio 2026

IG artigianali e industriali: arriva il Voucher 5

Dopo l’entrata in vigore della nuova tutela per le indicazioni geografiche dei prodotti artigianali e industriali, arriva un primo strumento economico per accompagnare imprese e filiere nel percorso di registrazione. Il Fondo PMI 2026 dell’EUIPO introduce il Voucher 5, dedicato proprio alle IG artigianali e industriali, con un rimborso fino al 50% delle spese ammissibili e un importo massimo di 2.000 euro


Nei mesi scorsi avevamo approfondito, in un articolo dedicato alle indicazioni geografiche per i prodotti artigianali e industriali, il nuovo quadro normativo che estende anche al mondo manifatturiero e artigiano un sistema di tutela già conosciuto nel settore agroalimentare. Ora quella prospettiva compie un ulteriore passo avanti.

L’Ufficio Italiano Brevetti e Marchi ha comunicato l’attivazione, dal 30 giugno 2026, del nuovo Voucher 5 del Fondo PMI, dedicato al finanziamento delle indicazioni geografiche UE per i prodotti artigianali e industriali. Il Fondo PMI è un regime di sovvenzioni concepito per aiutare le piccole e medie imprese dell’Unione europea a proteggere i propri diritti di proprietà intellettuale ed è una iniziativa della Commissione europea attuata dall’EUIPO, operativa fino al 4 dicembre 2026.

Voucher 5: cosa finanzia il Fondo PMI 2026

Il Voucher 5 copre fino al 50% delle spese ammissibili, entro il limite massimo di 2.000 euro per beneficiario. La misura riguarda le domande di protezione delle indicazioni geografiche per i prodotti artigianali e industriali a livello nazionale o europeo e la preparazione del disciplinare di produzione, a condizione che la domanda di protezione sia stata regolarmente depositata.

Per le imprese italiane c’è un elemento importante da considerare: poiché la fase italiana di registrazione non prevede tasse di registrazione, il contributo può coprire soltanto i costi di assistenza per la stesura del disciplinare di produzione. Si tratta però della parte più impegnativa della domanda, perché è proprio nel disciplinare che devono essere descritti il prodotto, il legame con il territorio, le caratteristiche tecniche e gli elementi che giustificano la protezione.

Chi può richiedere il Voucher 5 per le IG

Possono accedere al Voucher 5 le associazioni di produttori con almeno una PMI tra i membri, i singoli produttori che soddisfano i requisiti di PMI e le autorità locali o regionali, oppure enti privati designati come richiedenti secondo quanto previsto dal Regolamento UE 2023/2411.

Il meccanismo è pensato per sostenere non solo la singola impresa, ma anche percorsi collettivi di valorizzazione. È un aspetto particolarmente significativo per le filiere artigiane, dove spesso il valore non nasce da un solo laboratorio, ma da una storia produttiva condivisa, fatta di competenze tramandate, materiali, tecniche e reputazione territoriale.

Domanda via e-mail e tempi da rispettare

A differenza degli altri voucher del Fondo PMI, la domanda per il Voucher 5 non viene presentata tramite account online EUIPO. Il modulo deve essere scaricato, compilato e inviato via e-mail insieme alla documentazione richiesta. Tra i documenti obbligatori figurano il modulo di domanda, il certificato di partita IVA o codice fiscale e la documentazione bancaria.hbn

Le spese non sono retroattive: devono essere sostenute dopo la notifica della concessione del voucher. Il rimborso va richiesto entro sei mesi dalla notifica, presentando un’unica richiesta comprensiva di tutte le spese ammissibili. Se il voucher scade senza essere attivato, non potrà più essere utilizzato né richiesto nuovamente per lo stesso anno.

Una leva per proteggere il valore dei territori

Per le PMI artigiane e manifatturiere, le indicazioni geografiche non sono soltanto uno strumento giuridico. Possono diventare una leva di riconoscibilità, tutela e posizionamento, soprattutto per quelle produzioni che hanno costruito nel tempo un rapporto forte con il territorio.

Il Voucher 5 non risolve da solo la complessità di un percorso di registrazione, ma riduce una parte dei costi iniziali e incoraggia le imprese a trasformare saperi, tradizioni e reputazione in un patrimonio protetto. In un mercato dove l’autenticità è sempre più esposta a imitazioni e usi impropri, difendere il nome di una produzione significa difendere anche il lavoro, la storia e la competitività delle piccole imprese.

COME RICHIEDERE UN VOUCHER
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