Sostenibilità, le PMI lombarde fanno la differenza

13 luglio 2026

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Sostenibilità, le PMI lombarde fanno la differenza


Dalla cura del territorio alla formazione, dalla transizione green al digitale, la sostenibilità per le micro e piccole imprese lombarde è ormai una questione concreta. Non riguarda solo le grandi strategie, ma il modo in cui le aziende lavorano, investono e restano vicine alle comunità. È quanto emerge dal Forum sulla Sostenibilità di Confartigianato e dal “focus” dell’Osservatorio MPI di Confartigianato Lombardia

Quando si parla di sostenibilità si sposta l’orizzonte verso le grandi strategie e i cambiamenti globali. Tuttavia, per molte imprese artigiane la sostenibilità comincia da scelte molto più vicine alla vita quotidiana: ristrutturare un edificio, migliorare l’efficienza energetica, riparare un mezzo, recuperare materiali, tenere viva un’attività in un paese o in un’area interna.

È questo il messaggio emerso dalla quarta edizione del Forum sulla Sostenibilità di Confartigianato, che si è svolto a Roma con il titolo “Inclusive Sustainability: territori che custodiscono, persone che condividono, idee che innovano”. Una formula che racconta bene il ruolo delle piccole imprese: non semplici spettatrici della transizione, ma protagoniste di un cambiamento che deve restare a misura d’uomo.

Dentro questa cornice nazionale si inserisce il “focus” Lombardia dell’Osservatorio MPI di Confartigianato Lombardia, che traduce i temi in numeri e dinamiche territoriali. Il quadro regionale fotografa una realtà nella quale la sfida ambientale passa anche dal patrimonio edilizio e dalla mobilità. Il 67,4% delle abitazioni occupate è stato costruito oltre 40 anni fa e il 39% degli immobili dotati di APE rientra nelle classi energetiche meno efficienti, F e G. Il dato relativo alla nostra provincia di Pavia conferma la portata della sfida: le abitazioni costruite prima del 1980 sono il 70,4%, mentre gli immobili nelle classi F-G arrivano al 49,7%.

Imprese artigiane, presidio della transizione green

Dietro questi numeri ci sono lavori, cantieri, officine, impiantisti, autoriparatori, imprese dell’edilizia e dei servizi. In Lombardia sono 163.752 le imprese maggiormente coinvolte nella protezione e cura del territorio, di cui il 65,4% artigiane. A Pavia sono 8.886, con una presenza artigiana pari al 73,8%.

Sul fronte della mobilità, il motore della transizione gira ancora a basso regime. In Lombardia il 52,3% del parco auto circolante ha più di 10 anni e le auto elettriche rappresentano l’1,15% del totale. A Pavia le vetture con oltre 10 anni sono il 54%, mentre il peso dell’elettrico si ferma allo 0,69%. Numeri che rendono evidente il ruolo della filiera auto, composta in Lombardia da 27.023 imprese, di cui 1.684 in provincia di Pavia.

La sostenibilità, però, non riguarda solo ambiente ed energia. Riguarda anche il lavoro. Le micro e piccole imprese lombarde attivano il 53,1% della domanda di lavoro e l’artigianato offre una quota di contratti stabili, a tempo indeterminato o apprendistato, superiore a quella delle imprese non artigiane: 38,4% contro 35,6%.

Formazione, digitale e comunità: la sostenibilità quotidiana

Il cambiamento passa anche dalle competenze. In Lombardia il 35,2% delle imprese ha svolto formazione con corsi nel 2024 e il 16,3% ha ospitato tirocinanti. Il dato provinciale si attesta al 31,8% per le imprese che hanno fatto formazione e al 13,7% per quelle che hanno accolto tirocinanti.

C’è poi il capitolo innovazione. Nel 2025 il 73,3% delle micro e piccole imprese lombarde ha investito nel digitale. Non si tratta solo di acquistare tecnologie, ma di cambiare il modo di lavorare, organizzarsi, dialogare con clienti e fornitori.

Il punto, allora, è chiaro: la sostenibilità per le PMI non è un vestito nuovo da indossare all’occorrenza. È un modo concreto di stare nel mercato senza perdere il legame con il territorio. Per le imprese artigiane significa innovare, certo, ma continuando a custodire competenze, relazioni e comunità. In fondo, il futuro più solido nasce proprio da ciò che non si sceglie di abbandonare.

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