Credito alle imprese: la Lombardia mette in campo quasi 20 milioni

Pietro Rizzi • 4 novembre 2026

Credito alle imprese: la Lombardia mette in campo quasi 20 milioni

Quasi 20 milioni di euro per sostenere l’accesso al credito delle imprese e dei lavoratori autonomi lombardi. Il Fondo di Garanzia Lombardia punta a finanziare investimenti produttivi e necessità di liquidità, prevedendo anche condizioni specifiche per le attività colpite da calamità naturali. Approvati i criteri della misura, per l’apertura delle domande occorre attendere l’approvazione e la pubblicazione dell’avviso attuativo.

Fondo di Garanzia Lombardia: a chi si rivolge

Con la delibera n. XII/6951 del 19 ottobre 2026, Regione Lombardia ha definito i criteri applicativi del Fondo, con una dotazione iniziale di 19.999.824,60 euro. Le risorse sono destinate a rafforzare le garanzie sui finanziamenti attraverso il sistema dei Confidi. La misura si rivolge alle imprese con sede legale o operativa in Lombardia e ai lavoratori autonomi con partita IVA individuale, non iscritti al Registro delle Imprese, con domicilio fiscale nella regione, nel rispetto dei requisiti specifici e delle esclusioni previsti per ciascuna linea.

Gli interventi sostengono finanziamenti destinati agli investimenti produttivi e al capitale circolante, con condizioni specifiche per le attività danneggiate da calamità naturali.

Accesso al credito: le garanzie previste

Il Fondo si articola in tre linee, alternative rispetto alla stessa operazione finanziaria.

La Linea 1A integra, attraverso una riassicurazione regionale gratuita, la copertura del Fondo Centrale di Garanzia sulle garanzie rilasciate dai Confidi. La copertura combinata può raggiungere il 95% dell’importo garantito, oppure il 100% per le start-up. Queste percentuali riguardano la garanzia: il rischio complessivamente coperto non può comunque superare l’80% del finanziamento.

La Linea 1B prevede una riassicurazione regionale autonoma per i soggetti nella fascia 5 del modello di valutazione utilizzato dalla Regione (imprese con un rischio più elevato di non riuscire a rimborsare il finanziamento) e per quelli danneggiati da calamità naturali. La copertura arriva rispettivamente al 90% e al 95% dell’importo garantito dal Confidi, nel rispetto delle condizioni previste.

Finanziamenti e contributi per le piccole imprese

La Linea 2 abbina una garanzia regionale gratuita, fino all’80% del finanziamento erogato direttamente dal Confidi, a un contributo a fondo perduto.

I finanziamenti erogati dai Confidi, da rimborsare secondo il piano concordato, possono variare da 5.000 a 30.000 euro, con un massimo di 50.000 euro per start-up, imprese femminili e soggetti danneggiati da calamità naturali. La durata massima è di 60 mesi, compresi fino a sei mesi di preammortamento.

Il contributo a fondo perduto è pari al 12% del finanziamento, fino a 3.600 euro, oppure fino a 6.000 euro per i soggetti ammessi al finanziamento massimo di 50.000 euro. Per le attività danneggiate da calamità naturali sale al 15%, fino a 7.500 euro.

Il beneficio viene applicato sulle ultime rate, dopo il rimborso rispettivamente dell’88% o dell’85% della quota capitale. Il diritto al contributo non matura se, prima del raggiungimento della soglia prevista, intervengono eventi di rischio o inadempimenti rilevanti ai fini dell’escussione della garanzia.

Presentazione delle domande: occorre attendere l’approvazione dell’avviso

Per la presentazione delle domande occorre attendere l’approvazione e la pubblicazione dell’avviso attuativo. La delibera prevede che l’avviso sia approvato entro 120 giorni dalla sua adozione; tempi e modalità di presentazione saranno definiti nell’avviso stesso.

Le richieste saranno presentate dai Confidi convenzionati. La procedura sarà valutativa a sportello, secondo l’ordine cronologico di protocollazione delle domande e fino all’esaurimento delle risorse disponibili.

Per le piccole imprese, il Fondo potrà rappresentare un sostegno al finanziamento dell’attività. Il prossimo passaggio sarà la definizione delle indicazioni operative necessarie per accedere alle agevolazioni.

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