Dazi USA su acciaio e alluminio: cosa cambia per le imprese che esportano prodotti con componenti metallici

8 gennaio 2026

Dazi USA su acciaio e alluminio: cosa cambia per le imprese che esportano prodotti con componenti metallici

Arrivano importanti chiarimenti sui dazi statunitensi su acciaio e alluminio, una misura che incide direttamente su numerose imprese manifatturiere italiane, in particolare su quelle che esportano negli Stati Uniti prodotti finiti o semilavorati contenenti componenti metallici.

Confartigianato Imprese ha preso parte ai lavori del Tavolo della Task Force Dazi, attivato presso il Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, con l’obiettivo di monitorare l’impatto delle misure tariffarie statunitensi e fornire indicazioni operative utili al sistema delle micro e piccole imprese.

Il contesto normativo

I dazi USA su acciaio e alluminio sono stati introdotti ai sensi della Sezione 232 del Trade Expansion Act e prevedono attualmente l’applicazione di un dazio maggiorato pari al 50%.
La principale criticità riguarda le imprese che esportano prodotti “derivati”, ossia beni che non sono interamente costituiti da acciaio o alluminio ma che contengono parti o componenti realizzati con tali materiali.

In questi casi emergono problematiche operative rilevanti, legate alla corretta individuazione della base imponibile, alla determinazione del valore del solo contenuto metallico e alla documentazione richiesta in fase di sdoganamento negli Stati Uniti.

I chiarimenti della dogana statunitense

A seguito dell’interlocuzione avviata tramite l’Ambasciata d’Italia a Washington, la U.S. Customs and Border Protection ha fornito chiarimenti operativi di particolare rilievo. In particolare è stato stabilito che, per i prodotti che non rientrano nei capitoli 73 e 76 dell’HTSUS – l’Harmonized Tariff Schedule of the United States, ovvero il sistema di classificazione doganale utilizzato dagli Stati Uniti per individuare i prodotti importati e determinare i dazi applicabili, analogo al sistema TARIC in uso nell’Unione Europea – il dazio del 50% si applica esclusivamente al valore del contenuto di acciaio e/o alluminio.

La parte restante del valore del prodotto è invece soggetta alla tariffa generale del 15%, oppure al dazio MFN (Most Favoured Nation, ovvero il dazio ordinario applicato in assenza di accordi preferenziali) qualora quest’ultimo risulti più elevato.
Un chiarimento che consente di circoscrivere l’impatto del dazio maggiorato, evitando un’applicazione indiscriminata sull’intero valore del bene esportato.

Come determinare il valore del contenuto metallico

Il valore del contenuto di acciaio e/o alluminio deve essere determinato secondo criteri doganali riconosciuti a livello internazionale. In particolare:

  • si privilegia il prezzo effettivamente pagato o da pagare per il contenuto metallico;
  • sono esclusi dal calcolo i costi di trasporto, assicurazione e servizi connessi alla spedizione internazionale;
  • il valore è normalmente ricavabile dalla fattura emessa dal venditore del contenuto di acciaio o alluminio.

Una corretta e puntuale documentazione assume quindi un ruolo centrale per evitare contestazioni, ritardi nello sdoganamento e possibili oneri aggiuntivi.

Il ruolo di Confartigianato

Le autorità doganali statunitensi hanno manifestato disponibilità a fornire ulteriori chiarimenti applicativi, anche in relazione a casi specifici. Confartigianato continuerà a seguire il tema nell’ambito del Tavolo Dazi, mantenendo un costante raccordo con le istituzioni e raccogliendo le segnalazioni delle imprese associate, con l’obiettivo di ridurre incertezze operative, contenziosi e oneri impropri per gli operatori economici.

29 maggio 2026
Regione Lombardia sostiene il rinnovo dei veicoli aziendali inquinanti con il Bando Rinnova veicoli 2026-2027
29 maggio 2026
Le notizie della settimana a cura di Confartigianato Imprese Pavia
28 maggio 2026
Dal 29 maggio 2026 entra in vigore la Legge 21 aprile 2026, n. 75, con nuove disposizioni sanzionatorie a tutela dei prodotti alimentari italiani
26 maggio 2026
La Camera di commercio di Cremona-Mantova-Pavia sostiene la partecipazione delle imprese alle fiere internazionali 2026 con un bando da 400.000 euro
25 maggio 2026
Il fermo dell’autotrasporto è stato sospeso dopo il confronto tra Governo e UNATRAS. Le misure ottenute rispondono all’emergenza carburanti e aprono una nuova fase di confronto istituzionale.
22 maggio 2026
Le notizie della settimana a cura di Confartigianato Imprese Pavia
21 maggio 2026
Con Edil-SOS Lombardia, Regione Lombardia sostiene le MPMI dell’edilizia che investono in sostenibilità, innovazione ed economia circolare. Le domande per i contributi a fondo perduto sono aperte fino al 30 settembre 2026.
19 maggio 2026
ELBA 2026 conferma le provvidenze per imprese e lavoratori dell’artigianato lombardo, con misure dedicate a lavoro, formazione, welfare, sicurezza, innovazione ed energia.
14 maggio 2026
L’artigianato italiano guarda sempre più ai servizi, dove prossimità, fiducia e competenze specialistiche diventano fattori decisivi di competitività
13 maggio 2026
Il mercato del lavoro pavese rallenta rispetto a un anno fa, con meno assunzioni a gennaio 2026. Resta però positivo il saldo tra nuovi avviamenti e cessazioni.