Manutentori antincendio, arriva la disciplina transitoria

Pietro Rizzi • 29 settembre 2026

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Manutentori antincendio, arriva la disciplina transitoria


Dal 26 settembre 2026 la qualificazione è obbligatoria per i manutentori antincendio. Il D.M. 22 settembre 2026 consente però a chi ha presentato regolare istanza entro il 25 settembre di continuare a operare durante la valutazione dei requisiti, nei limiti previsti dalla disciplina transitoria.

Qualificazione dei manutentori antincendio: cosa prevede il decreto

Il decreto del 22 settembre 2026, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale del 24 settembre, introduce una fase transitoria nell’applicazione delle regole sulla qualificazione dei manutentori antincendio. Il provvedimento, adottato dal Ministro dell’Interno di concerto con il Ministro del Lavoro, modifica il D.M. 1° settembre 2021 ed è stato illustrato alle associazioni di categoria al Viminale dal Sottosegretario Emanuele Prisco.

La novità riguarda i tecnici che hanno presentato regolare istanza per la valutazione dei requisiti entro il 25 settembre 2026: possono continuare a effettuare manutenzioni e controlli mentre la domanda viene esaminata. La possibilità vale, però, solo per le tipologie di impianti, attrezzature e sistemi antincendio indicate nell’istanza.

Non si tratta di una proroga uguale per tutti. Ogni tecnico può operare fino alla conclusione della propria procedura di qualificazione e, comunque, non oltre il 31 marzo 2027. Per le imprese diventa quindi importante verificare sia la domanda presentata da ciascun tecnico sia le attività che questa gli consente di svolgere.

Evitata l’interruzione delle attività di manutenzione

Confartigianato, CNA e Casartigiani avevano chiesto al Governo una soluzione per affrontare i tempi necessari al completamento delle procedure di qualificazione. Senza una disposizione transitoria, tecnici e imprese che avevano già presentato la domanda avrebbero rischiato di interrompere l’attività in attesa della valutazione dei requisiti.

L’interruzione avrebbe inciso anche sulla continuità dei servizi di controllo e manutenzione dei presìdi antincendio. La misura permette ora di accompagnare l’avvio del nuovo sistema di qualificazione salvaguardando il lavoro delle imprese e dei tecnici, insieme alle attività necessarie alla sicurezza antincendio.

Committenti e datori di lavoro sono tenuti ad affidare le attività previste dal Decreto Controlli a personale in possesso dei requisiti richiesti. Resta ferma la possibilità di operare, nei limiti previsti dalla disciplina transitoria, per i tecnici che hanno presentato regolare istanza entro il 25 settembre 2026. Le imprese che effettuano manutenzione sui presìdi antincendio sono invitate a verificare la posizione di ciascun tecnico e la conformità delle attività svolte.

Le tre Confederazioni esprimono soddisfazione per l’accoglimento della richiesta e seguiranno l’attuazione del decreto. L’attenzione si concentra ora su un’applicazione delle nuove disposizioni chiara e uniforme in tutto il territorio nazionale: un passaggio essenziale perché le imprese possano organizzare il lavoro durante la fase transitoria.

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