PEC obbligatoria per gli amministratori: prorogato al 31 dicembre il termine per la comunicazione al Registro Imprese

1 luglio 2025

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PEC obbligatoria per gli amministratori: prorogato al 31 dicembre il termine per la comunicazione al Registro Imprese


Si amplia la finestra temporale per mettersi in regola con il nuovo obbligo introdotto dalla legge 207/2024

Si fa più lungo il conto alla rovescia per l’iscrizione del domicilio digitale (PEC) degli amministratori nel Registro delle Imprese. Con la circolare del 25 giugno 2025, il Ministero delle Imprese e del Made in Italy ha ufficializzato la proroga al 31 dicembre 2025 del termine entro il quale le società già costituite al 1° gennaio 2025 dovranno provvedere alla comunicazione della PEC dei propri amministratori.

Il chiarimento si è reso necessario a seguito di numerose segnalazioni e interpretazioni disomogenee da parte delle Camere di Commercio, che rischiavano di creare confusione tra le imprese, già impegnate in questi mesi con gli adempimenti legati all’approvazione dei bilanci 2024.

Una prima scadenza era stata individuata nel 30 giugno, poi ritenuta poco sostenibile.

Il Ministero ha ribadito la validità delle indicazioni operative fornite nella circolare n. 43836 del 12 marzo scorso, confermando che l’obbligo riguarda tutti gli amministratori di società (di persone e di capitali) e non solo quelli nominati dopo l’entrata in vigore della norma. Tuttavia, è solo con la nuova circolare che viene definito in modo puntuale il termine ultimo per l’adempimento.

Confartigianato, che si era già mossa per sollecitare chiarimenti e maggiore coerenza nelle prassi camerali, accoglie con favore la proroga, pur segnalando che permangono alcuni nodi interpretativi. Sarà fondamentale osservare le reazioni delle singole Camere di commercio e raccogliere eventuali indicazioni divergenti, in vista di un confronto istituzionale più approfondito.

Nel frattempo, le imprese sono invitate ad attivarsi per regolarizzare la posizione dei propri amministratori. Il domicilio digitale è ormai un tassello fondamentale della vita d’impresa, e la sua corretta registrazione rappresenta non solo un obbligo, ma anche una garanzia di trasparenza e affidabilità nel sistema economico italiano.

Leggi la circolare del 25 giugno
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