Centri di revisione veicoli: Confartigianato ANARA a confronto con il Ministero dei Trasporti per risolvere una crisi insostenibile

9 ottobre 2024

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Centri di revisione veicoli


Confartigianato ANARA a confronto con il Ministero dei Trasporti per risolvere una crisi insostenibile

La categoria degli autoriparatori è in serie difficoltà a causa delle mancate risposte da parte del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, una situazione che sta esponendo le imprese del settore revisione auto a una condizione economicamente insostenibile. Questo l’allarme lanciato da Confartigianato Autoriparazione ANARA che prosegue nel suo impegno per ottenere i risultati concreti attesi dalle aziende delle revisioni. L’ultima iniziativa in ordine di tempo è l’incontro tenutosi il 30 settembre scorso con il Capo Dipartimento Trasporti, Navigazione, Affari Generali e Personale, Dr.ssa Maria Teresa Di Matteo.

Durante l’incontro, il Presidente di Confartigianato ANARA Vincenzo Ciliberti ha ribadito le priorità della categoria, già discusse e condivise con la Direzione Generale della Motorizzazione, ma che non si sono tradotte in misure concrete. Il primo tema cruciale riguarda l’adeguamento automatico della tariffa per le operazioni di revisione, collegato all’indice ISTAT. Una misura indispensabile per garantire la sostenibilità economica dei centri di controllo, costretti a sostenere investimenti continui per restare al passo con l’innovazione tecnologica e mantenere alti standard di sicurezza. ANARA ha sottolineato che la proposta di aumento di 8 euro sulla tariffa, anticipata dal Direttore Generale Motorizzazione Pasquale D’Anzi, non ha ancora avuto seguito.

Altrettanto urgente è la rivisitazione del programma di formazione per gli ispettori dei centri di controllo. Confartigianato chiede che il percorso formativo sia reso più accessibile, evitando che diventi una barriera all’ingresso per nuove figure professionali indispensabili al funzionamento dei centri. La complessità dell’attuale formazione sta infatti ostacolando il reperimento di nuovi ispettori qualificati, con conseguenze sull’operatività delle imprese.

Confartigianato ha inoltre richiesto una semplificazione delle procedure legate al protocollo MCTNET 2, con l’obiettivo di ridurre i tempi e i costi delle operazioni di revisione senza compromettere la sicurezza dei veicoli. Tra le richieste avanzate, la riduzione della frequenza di calibrazione del fonometro e la modifica delle normative sugli analizzatori di gas, per allinearle agli standard europei.

In conclusione, Confartigianato ANARA ha espresso la necessità di riprendere il confronto con il Ministero per affrontare in modo puntuale le problematiche del settore. Nonostante l’impegno dichiarato dalla Dr.ssa Di Matteo, la situazione resta critica.

“Il Capo Dipartimento ha assicurato il proprio impegno e disponibilità per favorire soluzioni che tengano conto delle istanze da noi rappresentate, sia con riferimento al tema dell’adeguamento della tariffa, verificando i possibili spazi percorribili per un intervento legislativo, sia per quanto riguarda il tema delle semplificazioni che ha trovato la sua condivisione”, ha dichiarato Vincenzo Ciliberti, Presidente di Confartigianato Autoriparazione ANARA. “La Dr.ssa Di Matteo ci ha inoltre rassicurato sulla ripresa del confronto con la Direzione Generale Motorizzazione non appena si sarà insediato il nuovo Direttore Generale e sul prosieguo delle attività necessarie per accelerare le soluzioni auspicate dalla Categoria”.


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