Targa prova, arrivano nuove regole: cosa cambia per le imprese del settore

8 settembre 2025

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Targa prova, arrivano nuove regole: cosa cambia per le imprese del settore

Con la conversione in legge del Decreto-Legge 21 maggio 2025, n. 73, sono entrate in vigore importanti novità sull’utilizzo della targa prova, strumento indispensabile per officine, concessionarie e carrozzerie che effettuano test tecnici e spostamenti di veicoli non ancora immatricolati.

Le modifiche, contenute all’articolo 5, comma 3, della Legge 18 luglio 2025, n. 105, puntano a rendere più chiaro e regolamentato l’uso delle targhe prova, riducendo il rischio di abusi e rafforzando i controlli.

Numero massimo di autorizzazioni legato al personale

Una delle novità più rilevanti riguarda il limite al numero di autorizzazioni che possono essere rilasciate a ciascun titolare. D’ora in avanti, le targhe prova non potranno superare il numero dei dipendenti e degli addetti che partecipano stabilmente all’attività dell’impresa. In altre parole, il criterio di assegnazione sarà proporzionato alla reale capacità organizzativa dell’azienda, con l’obiettivo di evitare un uso eccessivo o improprio delle targhe.

Un solo passeggero a bordo, e solo se autorizzato

Il secondo punto innovativo riguarda la possibilità di trasporto: oltre al conducente, potrà salire a bordo un solo passeggero. Questo passeggero, tuttavia, non potrà essere chiunque: la norma lo limita al titolare dell’autorizzazione oppure a un dipendente o collaboratore funzionalmente collegato all’impresa. Si tratta di una stretta pensata per garantire che la targa prova non venga usata per finalità estranee alle prove tecniche o alla movimentazione professionale dei veicoli.

Un passo verso maggiore chiarezza

Da anni il tema della targa prova era al centro di incertezze interpretative e contenziosi. Con l’intervento normativo del 2025, il legislatore ha scelto di definire regole più precise, nel tentativo di bilanciare le esigenze operative delle imprese con la necessità di controllo e legalità.

In attesa di ulteriori chiarimenti applicativi, le imprese sono ora chiamate ad adeguarsi alle nuove regole, consapevoli che la targa prova rimane uno strumento fondamentale, ma da utilizzare con rigore e responsabilità.

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