Le MPI lombarde pioniere dell’IA frenate dalla mancanza di personale: mancano 47 mila figure all’appello

25 marzo 2024

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Le MPI lombarde pioniere dell’IA frenate dalla mancanza di personale: mancano 47 mila figure all’appello

La corsa delle micro e piccole imprese lombarde che hanno già varcato le frontiere dell’intelligenza artificiale nella transizione digitale è frenata dalla difficoltà di trovare personale qualificato. Su 81.020 lavoratori con elevate e-skill 4.0 richiesti dalle aziende, ne mancano all’appello 46.930, pari al 57,9%.

L'evidenza, riportata nel rapporto dell’Ufficio studi Confartigianato a cui ha collaborato l’Osservatorio MPI di Confartigianato Lombardia, è stata presentata in anteprima a Pesaro in occasione della terza edizione della ‘Giornata della cultura artigiana’, evento annuale dove la Confederazione ha fatto il punto sul grado di innovazione delle imprese e sull’utilizzo dell’intelligenza artificiale per ottimizzare la creatività e la qualità di prodotti e servizi made in Italy.

Per le nostre aziende la difficoltà a trovare lavoratori con adeguate competenze viene indicata come addirittura di gran lunga più grave rispetto ai problemi della burocrazia, dell’accesso al credito, della concorrenza sleale.

I risultati dell'analisi territoriale

Per quanto riguarda la difficoltà a reperire manodopera esperta di intelligenza artificiale, la situazione peggiore si registra sul territorio lombardo a Lodi dove è introvabile il 69,1% dei lavoratori con elevata richiesta di competenze digitali avanzate 4.0 necessari alle Pmi (670 su 970). Seguono Lecco, dove manca il 62,7% di personale pronto ad affrontare l’IA (1.210 su 1.930), Brescia dove manca il 62,1% del personale pronto ad affrontare l’IA (6.530 su 10.520), Monza-Brianza dove manca il 60,9% del personale pronto ad affrontare l’IA (3.290 su 5.400), Bergamo dove manca il 60,4% del personale pronto ad affrontare l’IA (5.140 su 8.510) e Pavia dove manca il 60,2% del personale pronto ad affrontare l’IA (1.240 su 2.060).

In testa alla classifica dei lavoratori in Lombardia introvabili tra quelli capaci di gestire tecnologie relative a big data analytics, internet of things e robot vi sono gli elettricisti specializzati in costruzioni: lo scorso anno sono risultati difficili da reperire 2.720 su un fabbisogno delle imprese pari a 4.290. Difficile reperire anche 2.3330 tecnici programmatori su un totale di 2.820. Arriva addirittura all’86,3% la quota di ‘introvabili’ nell’automotive: su 1.260 meccanici e autoriparatori è stato difficile trovarne 1.460. Percentuale di difficoltà di reperimento che sale al 96,1% per gli addetti ai macchinari utensili, pari a 1.240 lavoratori su 1.290, valore più alto in termini percentuali dopo quello dei tecnici delle costruzioni che raggiunge quota 98,1%, pari a 1.010 lavoratori su 1.030. Due piccole imprese su tre (66%) hanno adottato interventi per attrarre e/o trattenere il personale qualificato. In particolare, hanno attivato o intensificato la collaborazione con le scuole, soprattutto quelle ad indirizzo tecnico e professionale.

Secondo il rapporto di Confartigianato, l’intelligenza artificiale viene usata dai piccoli imprenditori soprattutto per esigenze di sicurezza informatica, controllo dell’accesso a luoghi, a dati o a servizi, manutenzione di macchinari e automezzi, ottimizzazione dell’utilizzo di energia e materie prime, trattamento dei rifiuti e gestione della logistica, automazione di processi produttivi e applicazioni di contabilità e finanza, automazione delle funzioni di vendita online di beni e servizi e applicazioni nella prevenzione, nella diagnostica e nelle cure mediche.


In questi anni abbiamo più volte sottolineato la difficoltà delle imprese di reperire e trattenere personale: ora i tempi si sono allungati e non sempre l’esito del match domanda-offerta è positivo. Se poi guardiamo ai profili con elevate e-skills, osserviamo che la richiesta diventa sempre più trasversale ai diversi settori, dunque è urgente mettere a terra strategie affinché le imprese possano continuare a competere – spiega il Presidente di Confartigianato Lombardia, Eugenio Massetti – In particolare, la difficoltà di reperimento di queste figure si aggrava per le PMI che provano a reagire anche lavorando sulla comunicazione rivolta ai giovani, che spesso non immaginano la straordinaria ricchezza delle piccole realtà”.


Sul tema IA la scorsa settimana tg di Rai Lombardia ha realizzato un servizio intervistando il Segretario generale di Confartigianato Lombardia, Carlo Piccinato, e raccogliendo la testimonianza dell’impresa Microingranaggi (A.P.I.) con Stefano Garavaglia.


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