Ricerca ufficio Studi Confartigianato: la manifattura italiana in frenata

13 giugno 2024

This is a subtitle for your new post

Ricerca Ufficio Studi Confartigianato: la manifattura italiana in frenata 


La manifattura italiana è in frenata. Questa è la conclusione della ricerca condotta dall’Ufficio Studi di Confartigianato che individua nel ritardo della ripresa del commercio internazionale e nel rincaro del costo del denaro le cause principali dell’attuale congiuntura.

In attesa che la recente decisione  della BCE di iniziare il percorso di discesa dei tassi di riferimento sortisca effetti positivi la triste realtà è rappresentata dai dati sulla produzione pubblicati qualche giorno fa dall’Istat che indicano per il quindicesimo mese consecutivo una contrazione dell’indice della produzione. La riduzione su base annua registrata ad aprile è del 3,0%, con cali settorialmente diffusi.

I risultati dell’analisi di settore

Il comparto in maggiore crisi è quello della Moda, in cui la produzione nel primo quadrimestre del 2024 cede del 9,9% rispetto un anno prima, e aggravando il -8,9% del primo trimestre dell’anno. Nel dettaglio per il tessile e abbigliamento si registra una flessione del 6,7% mentre il calo diventa più severo per pelle e calzature (-15,7%).

Cali più intensi della media anche nel comparto legno con -3,3%, macchinari con -3,4%, gomma e materie plastiche con -3,5%, computer ed elettronica con -3,5%, vetro, ceramica, cemento con -3,8%, metallurgia con -4,7%, mobili con -4,9%, altre manifatturiere con -6,7%, stampa con -7,6% e autoveicoli con -12,4%. Nei settori no energy, l’unico comparto anticiclico è quello alimentare  con un aumento tendenziale della produzione del 2,4%, mentre tiene (+0,8%) la carta.

In flessione la domanda di lavoro

La difficile fase congiunturale si riflette sulla domanda di lavoro: nel trimestre maggio-luglio 2024 le previsioni di assunzioni nella manifattura monitorate dal Sistema Excelsior di Unioncamere-Anpal cedono del 2,3% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente.

I risultati dell’analisi territoriale

A fronte di un peso dell’occupazione manifatturiera che in media nazionale è pari al 20,1%, vi sono alcuni territori che sono maggiormente esposti alla crisi, con un peso della manifattura che in Veneto è pari al 28,7% dell’occupazione totale, seguito da Marche con 27,6%, Emilia-Romagna con 27,3%, Piemonte con 25,5%, Lombardia con 25%, Friuli-Venezia Giulia con 23,9%, Umbria con 21,8%, Toscana con 21,3% e Abruzzo con 21%.


“I segnali che provengono dall’andamento dell’export e della domanda di lavoro – ha sottolineato il Presidente di Confartigianato Marco Granelli – impongono di rafforzare l’impegno per creare un contesto favorevole al fare impresa: riduzione della pressione fiscale, lotta alla burocrazia, contenimento dei costi della pubblica amministrazione, migliore accesso al credito, servizi pubblici e infrastrutture efficienti, giustizia rapida e welfare attento alle nuove esigenze dei cittadini e degli imprenditori”.

Autore: Pietro Rizzi 11 settembre 2026
NEWSLETTER N. 27-2026 CONFARTIGIANATO PAVIA
Autore: Pietro Rizzi 10 settembre 2026
Il rapporto “La partita del futuro” analizza IA, forza delle piccole imprese e sfide europee per la competitività del sistema produttivo.
9 settembre 2026
“Fare impresa, che storia!” è il podcast di Confartigianato dedicato alle esperienze e alle sfide delle nuove generazioni dell’artigianato.
Autore: Pietro Rizzi 8 settembre 2026
Voucher cloud e cybersecurity: contributo del 50% fino a 20.000 euro. Compilazione dal 20 ottobre e domande dal 10 novembre 2026.
Autore: Pietro Rizzi 7 settembre 2026
A maggio 2026 il mercato del lavoro pavese registra un saldo positivo. Commercio e servizi trainano gli avviamenti.
4 settembre 2026
NEWSLETTER N. 26-2026 CONFARTIGIANATO PAVIA
Autore: Pietro Rizzi 2 settembre 2026
Il Rapporto economico provinciale 2025 fotografa imprese, occupazione ed export a Pavia, evidenziando il ruolo delle microimprese artigiane.
Autore: Pietro Rizzi 1 settembre 2026
Nei primi quattro mesi della guerra del Golfo l’export italiano verso il Medio Oriente perde 2,2 miliardi. Moda e piccole imprese tra le più colpite.
Autore: Pietro Rizzi 31 agosto 2026
Bonus gasolio 2026: domande dal 1° al 15 settembre, acquisti agevolati fino ad agosto e risorse complessive per 386,2 milioni di euro.
Autore: Pietro Rizzi 31 agosto 2026
Il Global Gas Report 2026 analizza domanda, offerta, prezzi e futuro del gas naturale tra sicurezza energetica, innovazione e riduzione delle emissioni.